Come promesso oggi continua il discorso sulla Soffrologia, presentando uno dei precursori della tradizione occidentale.
LA TRADIZIONE OCCIDENTALE
Ogni nuova verità comincia come eresia.
THOMAS HUXLEY
Teologi, medici, neurologi e psichiatri dell’Occidente, studiosi diversi e di differente valore hanno contribuito alla scoperta e al perfezionamento delle tecniche terapeutiche basate sull’ipnosi, applicandole e sperimentandole sulle persone in situazioni e per scopi spesso molto diversi tra loro. Alcuni però, che presenteremo qui di seguito, hanno avuto un’importanza fondamentale per la nascita e lo sviluppo della sofrologia.
JOAO C. DE FARIA
Completati gli studi di teologia, all’età di ventiquattro anni Joao C. de Paria (1756-1819) fu ordinato sacerdote a Roma; in seguito fu nominato abate. Fece molteplici ricerche sul sonno e a lui si deve la scoperta della suggestione ipnotica. Spiegò che l’ipnotizzatore non aveva poteri speciali e che l’agente attivo era in realtà l’ipnotizzato. Dimostrò che una persona desiderosa di prestarsi all’esperimento poteva essere indotta a uno stato di sonno lucido.
La tecnica di Paria si basa sulla suggestione verbale: la persona si adagia comodamente, chiude gli occhi e si concentra intensamente sul desiderio di sonno. L’ipnotizzatore ripete alcune parole (dormi, dormi...). Un interessante sviluppo di questo metodo fu la sua applicazione come analgesico negli interventi chirurgici e per ottenere l’amnesia postoperatoria (cioè per la rimozione del ricordo della sofferenza). Nella scia di Paria nacque l’ipnosi moderna e la creazione della Scuola di Nancy e della Scuola di Parigi, o della Salpétrière1.
1 Salpétrière, che letteralmente significa “fabbrica di salmtro” è il nome di un ospedale di Parigi, edificato dove prima sorgeva, appunto, una tale fabbrica
Prossimamente saranno presentati gli altri precursori della Soffrologia.
A Presto.
Luigi
Per info:
Luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
01 novembre 2008
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