08 novembre 2008

soffrologia 3 - continua

Tra i precursori della Soffrologia tralascio le note relative a: JEAN-MARTIN CHARCOT, SIGMUND FREUD, CARL GUSTAV JUNG,
Wilhelm Reich, ma credo importante riportare alcune informazioni su
“ALFONSO CAYCEDO”.

Il termine “sofrologia” è relativamente recente: è stato coniato alla fine degli anni cinquanta da un neuropsichiatra, il dottor Alfonso Caycedo (nato a Bogotà, in Colombia, nel 1932) che, sulla scia dei grandi maestri sopra citati si dedicò allo studio dell’ipnosi, associandola a varie tecniche di rilassamento, in particolare a quelle di training autogeno.
Caycedo, che aveva una cultura classica, osservò che nel Carmide2, un’opera di Platone sulla saggezza scritta in forma di dialogo, si descrive uno stato psicosomatico vicino all’ipnosi, che è definito come “sofronizzato”. Nell’antica Grecia si entrava in questo stato particolare grazie al terpnós lògos3’, una maniera di parlare dolce, lenta, monotona.
L’opera di presenta Socrate che s’intrattiene discorrendo con Carmide. Costui è afflitto dal mal di testa e Socrate accetta di curarglielo, purché il giovane sia disposto a sperimentare l’incantesimo. Esso agirà sull’anima calmandola e, di conseguenza, la mente e il corpo troveranno sollievo. Intavolano quindi una discussione sulla nozione di sòphrosyné. Per comprendere l’importanza e il significato di questo dialogo, il termine sòphrosyné va inteso non come “saggezza”, ma piuttosto come “mente sana”. Dice dunque Socrate:
Ti dirò francamente qual è quest’incantesimo [...]. Esso, Carmide, è tale che non può guarire la testa da sola. Forse tu sai già quel che dicono i buoni medici a chi, essendo malato agli occhi, si reca da essi per essere curato: gli dicono che non è possibile guarire gli occhi da soli, ma è necessario curare insieme anche la testa, se si vuole che la cura per gli occhi abbia buon esito. D’altra parte, credere di poter curare la testa da sola, indipendentemente dal corpo intero, è una grande scioccheria. Secondo questo ragionamento, sottoponendo tutto il corpo a un adeguato regime di cura, essi cercano di guarire la parte insieme con il tutto.
La sofrologia fa dunque riferimento al potere della parola, cioè al’”incantesimo”, che è l’azione dell’”incanto” (in greco: epodè). “Incanto” significa, letteralmente, “cantare formule magiche”.
2 Si veda’ Platone, Carmide, m “Dialoghi filosofici di Platone”, voi I, Tonno, 1970
3 Letteralmente “discorso soave”

Nei prossimi articoli entreremo nel merito della TRADIZIONE ORIENTALE
Buone lettura e che questi scritti possano essere utili a tutti voi.

Luigi


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