11 novembre 2008

soffrologia4continua

Saranno presentati qui di seguito alcuni riferimenti relativi alla TRADIZIONE ORIENTALE

Caycedo ha innestato i suoi studi nella tradizione occidentale, ma ha anche saputo trarre profitto dal patrimonio di conoscenze racchiuso nella tradizione orientale. In particolare sono molto importanti per lo sviluppo della sofrologia gli elementi tratti da:
• la religione dei Veda;
• l’induismo;
• il buddhismo;
• il taoismo;
• gli Ayurveda;
• lo zen;
• lo yoga.
Presenteremo di seguito i dati essenziali di questa tradizione, che sono alla base di molte tecniche sofroniche (tipiche cioè della sofrologia) per la conquista della serenità.

La religione dei Veda
Questa religione è la più antica dell’India, dove fu portata dagli invasori ariani, venuti dalla Persia (Iran). Si sviluppò nell’area lambita dal fiume Indo e da lì si diffuse in tutto il paese verso il XII secolo a.C. I Veda (“scienza” in sanscrito), che costituiscono la più antica produzione letteraria in sanscrito (una delle numerose lingue indoeuropee), comprendono quattro raccolte di libri, composti tra il 1500 e l’800 a.C. All’inizio le dottrine religiose dei Veda erano tramandate oralmente. Le quattro raccolte che costituiscono la parte principale dei Veda sono:
• Rìgveda: la più antica raccolta di poesie e canti dedicati alle divinità.
• Samaveda: raccolta di melodie sacre.
• Yajurveda: rituale dei sacrifici.
• Atharvaveda: formule d’incantesimi e pratiche magiche. La religione dei Veda prescrive il culto pubblico delle divinità, praticato con riti sacri (liturgia) e costituisce il nucleo intorno a cui si è sviluppato tutto il pensiero indiano; l’induismo e il buddhismo, importantissimi per la genesi della sofrologia, nascono nel solco della tradizione vedica.
L’induismo
Nell’area religiosa indiana al periodo vedico fece seguito nell’800 a. C. quello cosiddetto del brahmanesimo (dal nome di brahman, la forza animatrice dell’universo), a sua volta sostituito dall’induismo (dopo il 500 a.C). Le due principali divinità, Shiva e Vistimi, quelle più venerate, assunsero con il passar del tempo una funzione di preminenza nel pantheon indiano (cioè nell’insieme delle divinità che erano fatte oggetto di culto). Non venne però trascurata la nozione di brahman, principio assoluto, impersonale, intorno alla quale gravitano le speculazioni degli Upanishad (mistici). Le classiche vie di salvezza dell’induismo sono:
• Karmayoga: inizia come eresia.
THOMAS HUXLEY
Teologi, medici, neurolodisciplina dell’atto, salvezza mediante l’agire virtuoso, il lavoro.
• Jnànayoga: disciplina della conoscenza (contemplazione mistica che è espressione dell’identità del nostro Io profondo, 1’Atman, e del brahman).
• Bhaktiyoga: disciplina della devozione, salvezza mediante l’amore per la incia come eresia.
THOMAS HUXLEY
Teologi, medici, neurolodivinità.
Nella grande corrente dell’induismo s’inseriscono a pieno diritto lo yoga, che indica una tecnica speciale di autodisciplina, e la cosiddetta via tantrica, che richiede una severa iniziazione (tantra significa in sanscrito “trama, testo”). Il tantrismo, con il suo aspetto magico, rituale e mistico, segue la via tracciata dall’Atharvaveda e dagli Upanishad vedici. Le pratiche sessuali occupano un posto importante nel tantrismo, quantomeno nelle scuole che privilegiano la nozione di Shakti (energia femminile), principio attivo e creatore, rispetto al principio maschile, inattivo.


IL BUDDISMO
Il buddhismo è una via alla salvezza che l’uomo può procurarsi con le sole sue forze. Il Buddha non nega necessariamente l’assoluto, ma non lo fa intervenire nella salvezza dell’uomo. Questa via deriva dalla conoscenza e dalla presa di coscienza del vuoto di tutte le cose. Non vi è un principio di unità e questo porta alla “estinzione” del dolore. Il buddhismo fu quindi introdotto in Tibet nel VII secolo d.C. Il buddhismo monastico o “piccolo veicolo” mira alla salvezza del singolo attraverso la vita religiosa. Corrisponde a un percorso salvifico (di salvezza) più breve. Al contrario, il buddhismo del “grande veicolo” attenua l’opposizione tra vita monastica e vita laica, e prevede un percorso più lungo, dove la salvezza dipende dall’intervento benevolo degli altri - dei buddha e dei bodhisattva (i “candidati al risveglio”).

Nei prossimi articoli daremo alcuni cenni su:
• il taoismo;
• gli Ayurveda;
• lo zen;
• lo yoga.

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Luigi

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luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it

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