09 dicembre 2008

che cos'e la meditazione

Che cos’è la meditazione?
Oggi è con un particolare sentimento gioioso che mi accingo a presentare una breve descrizione su una pratica che a mio avviso può essere considerata in cima alla scala delle Terapie Naturali: “La MEDITAZIONE”.
Qui di seguito vi propongo un brano di uno dei maestri che io ritengo più importanti del secolo scorso: “osho”.

La meditazione è Gioco
La meditazione non è una cosa della mente, è qualcosa al di là della mente. E il primo passo sta nell'essere giocoso. Se giochi, la mente non può distruggere la tua meditazione. In caso contrario, la trasformerà in un'altra ossessione dell'ego, ti renderà molto serio. Comincerai a pensare: «Sono un grande meditatore, sono più santo degli altri. Il mondo intero è attaccato solo alle cose materiali - io sono religioso, io sono virtuoso». Questo è ciò che succede a migliaia di cosiddetti santi, moralisti, puritani: stanno solo giocando i giochi dell'ego, sottili giochi dell'ego.
Quindi voglio eliminare tutto questo alle radici, sin dall'inizio. Mentre mediti gioca. La meditazione è una canzone da cantare, una danza da danzare. Prendila come un divertimento e ti sorprenderà vedere che se riesci a giocare, la meditazione fa passi da gigante.
Ma mentre siedi in silenzio non aspiri a una meta, stai semplicemente provando un grande piacere, stai semplicemente gioiendo nello stare seduto in silenzio - non aspiri a poteri da yogin, miracoli, siddhi. Tutto ciò è un'assurdità, la stessa antica assurdità, lo stesso vecchio gioco, giocato con nuove parole, a un altro livello...
La vita in quanto tale dev'essere presa come uno scherzo cosmico - ed ecco che improvvisamente puoi rilassarti, perché non c'è niente per cui essere teso. E proprio in quel rilassamento qualcosa comincia a cambiare dentro di te - un cambiamento radicale, una trasformazione - e le piccole cose della vita cominciano ad avere un significato nuovo, un'importanza nuova. Allora niente è piccolo, ogni cosa comincia ad avere nuova fragranza, nuova aura; s'incomincia ad avvertire una sorta di religiosità diffusa. Non si diventa cristiani, non si diventa indù, non si diventa musulmani, si diventa semplicemente amanti della vita. S'impara solo una cosa, come gioire nella vita.
E gioire nella vita è la strada verso Dio. Danza la tua strada verso Dio, ridi la tua strada verso Dio, canta la tua strada verso Dio!

Con l’augurio che questo scritto possa essere utile a molti.

Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it

Sito web:
www.migliorolamiavita.it

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