20 novembre 2011

La tecnica Cranio Sacrale

Oggi vi propongo alcune informazioni sulla Tecnica terapeutica definita Cranio Sacrale, sulla quale mi sembra interessante approfondire la conoscenza.

La tecnica cranio sacrale agisce sulla linea di divisione tra la parte fisica e la parte energetica del corpo umano.

E’ una forma di terapia manuale che, in maniera olistica, agevola il corpo ad utilizzare le risorse disponibili per il proprio schema di Salute.

Durante la seduta è il corpo che decide il lavoro da svolgere in base alle sue priorità e non al problema del momento.

Quando siamo in situazioni di stress o malessere possiamo comunque amministrare la salute perché è nella nostra natura la tendenza a muoverci verso il suo punto di equilibrio.

La terapia agisce sostenendo questa forza che ha il potere di riorganizzarsi continuamente attivando un processo che agevola il corpo a riequilibrarsi.

In effetti è molto semplice, con riguardo ed attenzione, si tratta di ascoltare la salute che si manifesta con movimenti ritmici che si possono sentire appoggiando le mani sul corpo: le ossa del cranio, le membrane meningee entro le quali scorre il liquido cerebrospinale, gli altri fluidi e l’osso sacro si muovono senza cause esterne. Il sistema nervoso è fondamentale nel controllo di questi movimenti. Quindi c’è, all’interno del corpo, un sistema fisiologico che si muove ritmicamente: chiamiamo questo sistema cranio sacrale.

Il fluido cerebrospinale nutre e protegge il sistema nervoso ed il suo scorrere all’interno delle membrane può essere paragonato ad una sorta di onda che ha un movimento ascendente e discendente e questa specie di marea crea ciò che si definisce ritmo cranio sacrale il quale ha vari livelli di espressione.

Attraverso il tessuto connettivo il ritmo può essere ascoltato su tutto il corpo.

In una situazione di trauma, qualsiasi sia la sua natura, fisica od emotiva, i tessuti si contraggono. A volte, in particolari situazioni, i tessuti mantengono la contrazione e così rimane una zona di restrizione del movimento che può dar luogo a disturbi o malattie perché: ”Il movimento è vita e salute, la stagnazione è malattia e morte” (da un proverbio della medicina tradizionale cinese); quindi la salute in queste zone si esprime con difficoltà perché viene limitato o impedito l’estendersi del suo movimento.

Attraverso l’ascolto, si possono individuare le aree di restrizione e facilitarne il movimento impiegando leggerissime pressioni, portando così a migliorare la circolazione del liquido cerebrospinale all’interno delle membrane, questo significa migliorarne il percorso dal cranio al sacro attraverso la colonna, cosa utilissima per le funzioni posturali e viscerali e per migliorare il sistema nervoso.

Una volta normalizzato il ritmo, c’è un’opportunità per il corpo di lasciar andare la memoria di stress eliminando la contrazione, rafforzando così lo stato di salute. Questo risultato avviene in modo soggettivo, per cui il numero di trattamenti è variabile e da valutare di volta in volta perché la terapia continua anche dopo la seduta infatti, nei giorni seguenti, il corpo trasforma i messaggi che ha ricevuto stabilizzando la salute.

Le sedute durano in media 60 minuti e durante questo tempo chi riceve il trattamento resta disteso in una situazione di rilassamento.

Disturbi che possono migliorare con la terapia cranio sacrale sono disfunzioni correlate al sistema nervoso centrale quali: stati d’ansia, depressione, affaticamento cronico, disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare e problematiche neurovegetative.

Può applicarsi con vantaggio in lombalgie e dolori cervicali, nevralgie ed infiammazioni del trigemino, dolori cervicali e lombari conseguenti ad incidenti (es. colpo di frusta), scoliosi, autismo e dislessia.

Il tocco gentile rende la terapia ottima anche per bambini e neonati, che possono giovare dell’individuazione tempestiva di disfunzioni del sistema cranio sacrale aiutandolo a svilupparsi evitando disturbi quali difficoltà di apprendimento e iperattività. Per i neonati problemi quali coliche, insonnia, irritabilità, possono essere migliorati con il trattamento.


Luigi

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24 ottobre 2011

Sii il cambiamento...

Questo è uno scritto che molti conoscono, ma che spesso il suo insegnamento ce lo dimentichiamo.
Un Sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :«Signore, mi
piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno»

Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.
C'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente
cibo dal profumo delizioso.
Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e
malato.
Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro
braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma
poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non
potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro
sofferenze.
Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
Dio l'aprì.
La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire
l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi
manici.
Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di
loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio :
«Non capisco!»
- E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il manico del
cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se' stessi....ma
permette di nutrire il proprio vicino. Percio' hanno imparato a
nutrirsi gli uni con gli altri !
Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura...La differenza la
portiamo dentro di noi!!!
Mi permetto di aggiungere...
"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per
soddisfare l'ingordigia di pochi.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false
fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".
Mahatma Gandhi.

Che questo scritto possa essere utile a molti.

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15 ottobre 2011

La gara dei ranocchi

Questo scritto inviatomi dall'amica Rosa, ci può aiutar a riflettere sull'importanza della parola.

. con 2 colonne e 5 righe
LA PARABOLA DEL RANOCCHIO OVVERO: LEZIONE DI VITA ...
C’era una volta una gara di ranocchi
L’obiettivo era arrivare in cima a una gran torre.
Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro
Cominciò la gara
In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo: "Che pena
!!! Non ce la faranno mai!"
I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima
La gente continuava : "... Che pena !!! Non ce la faranno mai!..."
E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere.
fine tabella

Tabella con 2 colonne e 4 righe
Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima.
Gli altri volevano sapere come avesse fatto. Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova.
E scoprirono che... era sordo!
...Non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative... DERUBANO LE MIGLIORI SPERANZE DEL TUO CUORE! Ricorda sempre il potere che hanno
le parole che ascolti o leggi.
Per cui, preoccupati di essere sempre POSITIVO!
Riassumendo : Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni.

Che questo scritto possa essere utile a molti.
Un caro saluto.

Luigi
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04 ottobre 2011

C'è forza C'è forza nella vita...della vita

Vi propongo uno scritto che mi sembra interessante.

C’e’ forza nella vita, che si manifesta anche nelle piu’ grandi tribolazioni.
La’ dove vi e’ distruzione, noi Angeli siamo li a ricreare la luce.
Non c’e’ errore cui non si possa mettere riparo.
Non c’e’ ferita che non possa essere lenita, ma la condizione perche’ tutto cio’ si manifesti e’ la chara scelta cosciente.
Questa scelta puo’ venire solo se si e’ disposti a guardare e ad ammettere il proprio grado di impotenza, dolore e frustrazione. Perché ad arrendersi non è l’anima di Luce immortale, ma l’ego che ha terminato il suo compito.
Tutto ciò che ha un inizio deve finire.
Tutto ciò finisce porta nuovo inizio, a nuovi e diversi livelli di manifestazione.
Lascia fluire senza opporre resistenza tutto ciò che ha terminato il suo ciclo e scegli per te la pace nel cuore, il divino distacco, la Gioia e il contatto con la Luce.
Solo per te puoi scegliere, poiché la scelta è di ciascuna Anima Individuata, e la scelta di ciascuna anima passa dalla resa dell’ego. Non puoi fare nulla se non amare. Il tuo unico compito sia collocarti stabilmente nell’Amore.
Siate Benedette nella Luce.
Siamo Uno



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15 settembre 2011

il sorriso interiore

Vi propongo questo scritto inviatomi dall'amica Francesca che voglio condividere con tutti voi

PARTE PRATICA: IL SORRISO CHE GUARISCE

Effetti di un sorriso

Il sorriso interiore

Come sorridere agli organi

Riferimenti bibliografici

PARTE PRATICA: IL SORRISO CHE GUARISCE

"Un sorriso che non dai, è un sorriso che non riceverai".

Probabilmente avrete notato che i depressi fanno fatica ad essere allegri. Possono lavorare come dannati, ma fanno una grande fatica e quasi non riescono ad usare un piccolo muscolo: lo zigomatico maggiore, quel muscoletto che, fermo sullo zigomo, tira i lati della bocca verso l'alto e l'esterno nel più bello dei sorrisi.

Bene, il depresso non ride, non può ridere!... Il cervello, infatti, manda un impulso che blocca quel muscolo. Non pretendo che sia fisiologia, ma l'effetto finale è questo.

Proponiamo ora un vero e proprio esercizio, basato sul fatto che i muscoli del volto sono influenzati (ed influenzano) la mente subconscia. Pertanto se una persona triste o depressa, si sforza di sorridere pian piano cambia il suo atteggiamento e diventa anche più simpatica.

Esercizio pratico: superate tutte le difese, i ragionamenti fallaci, le scuse, "ma è ridicolo!" eccetera, si atteggi la bocca (i più volonterosi anche il volto) in un bel sorriso. Il cervello che è logico, ma di buon senso non ne possiede neanche un po', si spaesa: "Mah, è il caso di ridere? Bah, mi sarò sbagliato!, e gira l'interruttore verso l'allegria.

Facile? Difficilissimo! Pochi avranno l'animo di farlo, anche perché il primo "sorriso" si presenta come una maschera grottesca. Si crede di ridere e invece si chiude un occhio, eccetera... I volti amati dei familiari sono soffusi di imbarazzo e di sgomento: "Caro stai male?", "Sì, sto male e me la rido a crepapelle!!", urlerete voi tra un tentativo e l'altro, ma giù sulla strada della vittoria, come Napoleoni sul Moncenisio.

Il tempo per far questo è lungo quanto si impiega con una "600 Fiat" a percorrere 3 km: quanto ne impiegai io per scoprire e applicare felicemente questa tecnica.

Ruggero Dujany

Effetti di un sorriso

Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona.

Un sorriso non costa nulla e produce molto:

non dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno.

Nessuno è così ricco da poterne fare a meno

e nessuno è così povero da non meritarlo.

Creatore di felicità in casa, negli affari è un sostegno,

è il segno sensibile dell'amicizia profonda.

Un sorriso dà riposo alla stanchezza,

nello scoraggiamento rinnova il coraggio,

nella tristezza è consolazione,

è l'antidoto naturale di tutte le nostre pene.

Ma è un bene che non si può comperare,

né rubare, né prestare,

poiché solo ha valore dall'istante in cui si dona.

Se poi incontrerete talora chi l'aspettato sorriso a voi non dona,

siate generosi e date il vostro,

perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso

come chi ad altri non sa darlo.

Anonimo

IL SORRISO INTERIORE

I problemi organici sono spesso collegati ad emozioni negative così come le medesime possono insorgere a causa di problemi organici. Il Sorriso Interiore è una valida tecnica taoista che si basa sull'energia che si può raccogliere nel centro (chakra) tra le sopracciglia. Questa energia, una volta inviata ai vari organi del corpo, porta a loro ed a noi un senso di benessere e felicità, aiutandoci a contrastare stress, tensioni e disarmonie psicofisiche.

Chi è ammalato o debole nei polmoni può provare tristezza o depressione. Un fegato surriscaldato o congestionato può provocare rabbia o malumore, mentre la sua debolezza può provocare un calo di produttività ed una mancanza di controllo o equilibrio. Un cuore surriscaldato, può causare impazienza, odio, e persino crudeltà; la sua debolezza può dare luogo ad una mancanza di calore e vitalità. La debolezza della milza, stomaco o pancreas può produrre preoccupazione, ansia ed una mancanza della stabilità. La debolezza dei reni può provocare paura, mancanza di forza di volontà ed ambizione.

Un sorriso genuino emette un'energia di simpatia che ha il potere di riscaldare e guarire. Imparando a sorridere internamente agli organi ed alle ghiandole, il corpo intero si sentirà amato ed apprezzato. In questo modo anche l'energia vitale avrà modo di fluire più facilmente e percorrerà il tutto il corpo come se fosse una cascata. Quando si sorride ai propri organi le energie negative gradualmente cambiano e si trasformano in energie vitali e positive.

Come sorridere agli organi

All'inizio, può essere necessario spendere vari minuti per completare questo esercizio, nel tempo la pratica quotidiana accorcerà questo periodo. Suggeriamo di avvalersi di un libro di anatomia e controllare il colore, la forma e l'ubicazione di ogni organo e ghiandola con cui verrà fatta l'esercitazione.

Per un miglior effetto di questo esercizio è bene che, dopo aver sorriso ad un organo, si immagini il medesimo che sorride a noi. Ricordiamo che i nostri organi non sono mai stati e non possono essere "nostri nemici", siamo noi che ne disturbiamo il funzionamento con l'alimentazione innaturale, lo stress e le emozioni negative. Pertanto, lo stabilire un buon rapporto con essi può essere altamente benefico e produttivo ed aiuterà a dissipare le energie negative ad essi correlate.

1. Siedi sull'orlo di un sedia dura o un panchetto, con la mano destra nella sinistra appoggiate nel grembo. Occhi chiusi, lingua contro il palato.

2. Inizia la meditazione immaginando una fonte di energia benefica e radiante proprio davanti al tuo volto. Questa fonte può essere il tuo stesso volto sorridente, o quello di qualcuno che tu ami e rispetti. Potrebbe anche essere l'immagine di un momento in cui ti sentisti profondamente in pace, forse un'alba radiosa, un caldo tramonto o la quiete di una foresta.

3. Diventa consapevole del centro tra le sopracciglia, rilassa la fronte ed attira l'energia immaginando che essa entri avvolgendosi a spirale; una spirale che tu vedi entrare nel senso contrario a quello delle lancette dell'orologio.

4. Manda un sorriso alla ghiandola timo ed al cuore. Senti come il cuore si apre con amore, gioia, e felicità. Resta a sorridere al tuo cuore tutto il tempo necessario per sentirlo rilassato ed espanso con amorevole energia.

5. Manda un sorriso a: polmoni, fegato, pancreas, milza, reni ed organi genitali. Ringraziali per il lavoro che fanno per te.

6. Ritorna la tua attenzione agli occhi. Crea un grande sorriso ed attira altra energia nel punto tra le sopracciglia.

7. Manda un sorriso verso il tratto intestinale: l'esofago, lo stomaco, l'intestino tenue, l'intestino crasso, la vescica e l'uretra.

8. Ritorna la tua attenzione agli occhi. Crea un grande sorriso ed attira altra energia nel punto tra le sopracciglia.

9. Manda un sorriso al cervello, alla pituitaria, al talamo ed alla ghiandola pineale. Sorridi anche verso il basso, alla colonna spinale.

10. Ritorna la tua attenzione agli occhi. Crea un grande sorriso ed attira altra energia nel punto tra le sopracciglia.

11. Manda un grande sorriso al corpo intero.

12. Raccogli l'energia nel centro dell'ombelico (un punto situato qualche centimetro sotto l'ombelico).

Per gli uomini: copri l'ombelico con entrambe le mani, la sinistra sopra la destra. Espandi l'energia a spirale con 36 rotazioni delle mani nel senso delle lancette dell'orologio. Quindi attira l'energia con 24 rotazioni nel senso contrario a quello delle lancette dell'orologio.

Per le donne: copri l'ombelico con entrambe le mani, la destra sopra la sinistra. Espandi l'energia a spirale con 36 rotazioni delle mani nel senso contrario a quello lancette dell'orologio. Quindi attira l'energia con 24 rotazioni nel senso uguale a quello delle lancette dell'orologio.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

1) Mantak - Maneewan Chia, Awaken Healing Light of the Tao,

Healing Tao Books - Huntington, New York, U.S.A.

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Con un sorriso.
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11 settembre 2011

Il pensiero di Maharishi


Vi propongo questa tecnica che se praticata con costanza e perseveranza può anch'essa portare benessere alla nostra salute fisica e psichica.


Vivere in armonia con la Legge Naturale

Nonostante il progresso e i vantaggi offerti dallo sviluppo tecnologico, gli esseri umani non sono ancora pienamente felici. Malattie, povertà, problemi, instabilità politica e sociale esistono ovunque, nelle nazioni più ricche come in quelle in via di sviluppo. Occorre un nuovo tipo di conoscenza che permetta agli individui di diventare più realizzati e felici, vitali e creativi. Ogni cosa nell'universo, dagli esseri più minuti alle immense galassie, cresce e progredisce spontaneamente in modo ordinato, secondo leggi ben precise. Ciò è possibile perché esiste un livello di intelligenza cosmica, la legge naturale, la cui infinita capacità organizzativa sostiene il progresso di ogni cosa, quindi anche della nostra stessa esistenza, e fa sì che ogni aspetto dell'esistenza progredisca in armonia con la totalità. La violazione della legge naturale è la causa di qualsiasi problema individuale e sociale. Quando, infatti, le nostre azioni interferiscono con la tendenza evolutiva della legge naturale, il progresso viene ostacolato e nascono problemi, malattie e sofferenze. Come afferma Maharishi, la soluzione a questa situazione consiste nel riportare la vita dell'individuo in sintonia con la legge naturale. In tal modo i suoi pensieri, le scelte e le azioni saranno spontaneamente giusti e potranno soddisfare le necessità e le aspirazioni individuali, sostenendo allo stesso tempo il progresso della società. Il messaggio di Maharishi è antico quanto il genere umano. "La natura della vita è beatitudine e lo scopo della vita è l'espansione della felicità". Ognuno, indipendentemente dall'età, dal tipo di cultura e di fede, può sperimentare questa beatitudine senza alcuno sforzo. Occorre solo imparare un procedimento semplice che non richiede alcuno sforzo. Non è necessario sforzarsi, soffrire o rinunciare al mondo per realizzare la crescita spirituale. L'esperienza della beatitudine è spontanea e arricchisce la vita di molti benefici pratici. A questo scopo, quaranta anni fa Maharishi ha introdotto nel mondo occidentale la Meditazione Trascendentale, una tecnica semplice e naturale che permette ad ogni individuo di contattare direttamente la totalità dell'intelligenza della natura, la Legge Naturale, che risiede in quel livello della nostra mente più quieto e più ricco di beatitudine, alla sorgente dei nostri pensieri: la coscienza trascendentale. L'esperienza di oltre cinque milioni di persone, confermata da centinaia di ricerche scientifiche, mostra che l'esperienza della coscienza trascendentale durante la MT è fondamentale per sviluppare in modo completo le nostre potenzialità, migliorare la salute fisica e mentale ed il comportamento. La pratica regolare della MT rimuove lo stress e la fatica e normalizza il funzionamento del sistema nervoso, che comincia così ad esprimere in modo sempre più completo la stessa infinita creatività e capacità organizzativa dell'intelligenza della natura. In questo modo la nostra vita può diventare sempre più felice, sana e realizzante.


Con affetto.

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23 agosto 2011

Le tue convinzioni...

Oggi vi invito riflettere su queste considerazioni del Mahatma Gandhi.

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri. I tuoi pensieri diventano le tue parole. Le tue parole diventano le tue azioni. Le tue azioni diventano le tue abitudini. Le tue abitudini diventano i tuoi valori. I tuoi valori diventano il tuo destino.


Che questo scritto possa essere utile a molti.

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