10 ottobre 2009

Ancora sui fiori di Bach

Mi piace segnalarvi questo scritto sui fiori di Bach apparso recentemente sul sito:
www.spaziosacro.it

Bach è un curatore di anime, i Fiori , i suoi guaritori. Con i suoi rimedi egli intendeva risvegliare vibrazioni ed aprire i nostri canali energetici per
ricevere il nostro Se spirituale, per pervadere la nostra natura con la particolare virtù di cui abbiamo bisogno, attingendola dai FIORI e per comprendere
e superare il difetto che causa dolore e ci scollega con il nostro Se Divino. Il Dottor Bach "scoprì" 38 rimedi floreali più una miscela di 5 fiori adatti
per i casi di emergenza, chiamata "Rescue". I fiori agiscono a livello psico-spirituale, e di conseguenza anche sul piano fisico, poichè siamo Creature
Olistiche. Essi non interferiscono con altre terapie anzi, accelerano il ristabilimento poichè vanno a curare l'origine e non il sintomo della malattia.
Oltre allo studio tradizionale dei FIORI di BACH, abbiamo deciso di utilizzare anche il PRINCIPIO TRANSPERSONALE di R. OROZCO. Lo sperimentiamo quotidianamente
e dona ottimi risultati. E BACH non era nuovo a questo ! Prendiamo le parole di OROZCO per spiegarci meglio:” L'energia è reale, la forma fisica è "relativamente
irreale. Gli stessi principi vibrazionali della mente hanno creato il mondo fisico.

Quindi la mente e la natura sono una cosa sola.
Bach era un esperto nel mettere i principi in relazione tra loro e diceva che ognuno dei Fiori, che lui stesso definì di ordine superiore, equivale esattamente
a un principio di pensiero o di sentimento umano. Per dirla in parole semplici, Bach scoprì che l'energia di ciascuno dei 38 fiori da lui scelti vibrava
allo stesso modo di determinati pensieri o sentimenti!!!!!!!!!!

Bach metteva dunque, in correlazione dei principi: ogni FIORE da lui scoperto, agisce secondo un PRINCIPIO UNIVERSALE. Bach comprese che i fiori agiscono
in modo generico, universale perchè sono principi vibrazionali ampi, e per questo motivo non ne limita l'uso unicamente alla correlazione di manifestazioni
legate alla personalità o al comportamento occasionale, ma lo estende a qualunque manifestazione si verifichi in un organismo vivente, sia che si tratti
di pensiero, comportamento della persona, del movimento delle dita di una mano o di una pianta.

I PRINCIPI TRANSPERSONALI sono tutte le applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà l'interpretazione
del perchè succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale.

Il PRINCIPIO TRANSPERSONALE è il modello vibrazionale generico in squilibrio o in disarmonia. Esso non è una alternativa al trattamento floreale convenzionale,
ma il suo completamento.
Infatti se prendiamo il fiore in se, con le sue segnature, possiamo affermare che la sua essenza è di per sè traspersonale , stiamo parlando del suo principio
vibrazionale che agisce indipendentemente dal fatto che lo si assuma, che lo si applichi su di una persona, su un arto, su di un animale o su di una pianta.”

Che questo scritto possa essere utile a molti.

Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it

Sito web:
migliorolamiavita.it

09 ottobre 2009

ancora sui fiori di Bach

Mi piace segnalarvi questo scritto sui fiori di Bach apparso recentemente sul sito:
www.spaziosacro.it

Bach è un curatore di anime, i Fiori , i suoi guaritori. Con i suoi rimedi egli intendeva risvegliare vibrazioni ed aprire i nostri canali energetici per
ricevere il nostro Se spirituale, per pervadere la nostra natura con la particolare virtù di cui abbiamo bisogno, attingendola dai FIORI e per comprendere
e superare il difetto che causa dolore e ci scollega con il nostro Se Divino. Il Dottor Bach "scoprì" 38 rimedi floreali più una miscela di 5 fiori adatti
per i casi di emergenza, chiamata "Rescue". I fiori agiscono a livello psico-spirituale, e di conseguenza anche sul piano fisico, poichè siamo Creature
Olistiche. Essi non interferiscono con altre terapie anzi, accelerano il ristabilimento poichè vanno a curare l'origine e non il sintomo della malattia.
Oltre allo studio tradizionale dei FIORI di BACH, abbiamo deciso di utilizzare anche il PRINCIPIO TRANSPERSONALE di R. OROZCO. Lo sperimentiamo quotidianamente
e dona ottimi risultati. E BACH non era nuovo a questo ! Prendiamo le parole di OROZCO per spiegarci meglio:” L'energia è reale, la forma fisica è "relativamente
irreale. Gli stessi principi vibrazionali della mente hanno creato il mondo fisico.

Quindi la mente e la natura sono una cosa sola.
Bach era un esperto nel mettere i principi in relazione tra loro e diceva che ognuno dei Fiori, che lui stesso definì di ordine superiore, equivale esattamente
a un principio di pensiero o di sentimento umano. Per dirla in parole semplici, Bach scoprì che l'energia di ciascuno dei 38 fiori da lui scelti vibrava
allo stesso modo di determinati pensieri o sentimenti!!!!!!!!!!

Bach metteva dunque, in correlazione dei principi: ogni FIORE da lui scoperto, agisce secondo un PRINCIPIO UNIVERSALE. Bach comprese che i fiori agiscono
in modo generico, universale perchè sono principi vibrazionali ampi, e per questo motivo non ne limita l'uso unicamente alla correlazione di manifestazioni
legate alla personalità o al comportamento occasionale, ma lo estende a qualunque manifestazione si verifichi in un organismo vivente, sia che si tratti
di pensiero, comportamento della persona, del movimento delle dita di una mano o di una pianta.

I PRINCIPI TRANSPERSONALI sono tutte le applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà l'interpretazione
del perchè succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale.

Il PRINCIPIO TRANSPERSONALE è il modello vibrazionale generico in squilibrio o in disarmonia. Esso non è una alternativa al trattamento floreale convenzionale,
ma il suo completamento.
Infatti se prendiamo il fiore in se, con le sue segnature, possiamo affermare che la sua essenza è di per sè traspersonale , stiamo parlando del suo principio
vibrazionale che agisce indipendentemente dal fatto che lo si assuma, che lo si applichi su di una persona, su un arto, su di un animale o su di una pianta.”

Che questo scritto possa utile a molti.

Luigi
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luiscer@tiscali.it

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www.migliorarelapropriavita.itt

05 ottobre 2009

Ascolta

ASCOLTA

Ascolta il brillio della Luna:
nella notte dell'equinozio ti racconta le emozioni delle tenebre.

Ascolta l'energia del sole primaverile:
ti racconta la sorgente della vita.

Ascolta l'impeto del vento che scompiglia i tuoi capelli:
ti racconta poesie lontane.

Ascolta l'azzurro del cielo:
ti porta echi di mondi sconosciuti.

Ascolta il pulsare delle stelle:
ti guida verso nuovi confini.

Ascolta il mutar della forma delle nuvole bianche:
ti permette di conoscere nuove realtà.

Ascolta il profumo della terra:
ti aiuta conoscere le tue radici.

Ascolta il silenzio tra un battito e l'altro del tuo cuore:
ti potrai immergere nel vero Amore.Oggi voglio proporvi una poesie di Anonimo.

Con l'augurio che questo possa essere fonte di meditazione per molti.

per info:
luiscer@tiscali.it

28 agosto 2009

Che cos'è l'Ampelo terapia

Siamoormai prossimi alla vendemmia ed allora voglio proporvi una
terapia che veniva già praticata dalle antiche popolazioni arabe, dagli antichi romani e nell’antica Grecia,: La “cura dell’uva”. Infatti il termine ampeloterapia deriva
dal greco “ampelos” che significa vite.

Ampeloterapia: cura dell'uva
Per “cura dell’uva” non si intende un alto consumo del frutto, ma un programma dietetico nel quale l’uva viene considerata quale rimedio, con azione terapeutica,
quindi ingerita secondo precisi canoni.
E’ importante tener conto delle innumerevoli varietà di uva presenti sul mercato, e delle caratteristiche del terreno nel quale la vite cresce, perché il
contenuto dei principi attivi è condizionato da tali fattori. La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini, oppure nel bere esclusivamente il succo,
o ancora nel ricorso ad ambedue le pratiche. Quando si mangia, l’assunzione prevede in media il consumo da 500 grammi sino a 2 chili al giorno, per un
periodo di tre settimane, ma alcuni testi riportano anche 30 giorni.
Gli acini vanno masticati lentamente, ingerendo bucce e semi.

Nei tempi passati l’ampeloterapia si presentava quale metodica terapeutica olistica, difatti
la cura si svolgeva in campagna, e l’uva veniva raccolta al mattino presto, quando era ancora coperta di rugiada. In tal guisa l’ambiente rurale, il clima,
la rugiada e gli effluvi della natura sinergizzavano la sostanza alimentare.

Il frutto contiene numerose sostanze salutari quali: glicidi (glucosio e fruttosio o levulosio) pectina, gallati,
oli eterei aromatici; acidi organici: malico, succinico, salicilico e tartarico; fosforo, calcio, magnesio, rame, manganese, ferro, sodio. Vitamine A,
B1, B2, C e PP.
Nella buccia, flavonoidi, enocianine, tannini e cremortartaro; tali sostanze variano a seconda del colore dell’uva: nelle rosse prevale l’enina, nelle bianche
l’enoflavina. Nella buccia dell’uva sono presenti importanti sostanze con proprietà antiossidanti quali i polifenoli, i flavonoidi e le antocianine. Nei
semi, detti vinaccioli, è presente l’8% di olio (con il 70% di acido linoleico), il 54% di cellulosa, il 31% di acqua, inoltre: amido, tannini e sali minerali.

L’acido linoleico è un acido grasso polinsaturo essenziale, che è presente nell’olio ottenuto per premitura a freddo dei vinaccioli. Il suo consumo è indicato
nelle ipercolesterolemie, ateromatosi, e affezioni cardiovascolari.

di trattamento.
La cura dell’uva è indicata nelle anemie, convalescenze, durante la gravidanza, nell’astenia, nell’artritismo e nella stipsi.

Può servire negli stati febbrili, nei soggetti sofferenti di nefrite, azotemia, edemi, nei disturbi dell’ipertensione, nelle dermatosi. Principali proprietà:
energetica, rimineralizzante, disintossicante (favorisce il drenaggio organico) e diuretica.

Nei soggetti predisposti alla sindrome dell’intestino irritato, è sconsigliato l’ingerimento della buccia e dei vinaccioli, in questi casi si ricorre esclusivamente
al succo, ottenuto da mezzo chilo d’uva e aumentando sino al succo di 3 – 4 chilogrammi al giorno, incrementando gradatamente nell’arco delle tre settimane

Naturalmente queste proposte sono puramente indicative, e questa cura non è consigliabile attuarla in completa sostituzione di altre terapie. E’ sempre preferibile consultare il proprio medico di fiducia.
In ogni caso un po’ di uva in pi+ fa’ nient’altro che bene.


Con l’augurio che questo scritto possa essere utile a molti.

Luigi

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23 agosto 2009

Luce e Buio

In questo periiodo feriale , quando di solito si ha più tempo a disposizione per noi stessi, vi invito trovare anche un po' di tempo per soffermarvi sul brano che segue che potrebbe essere anche un buon argomento per un po' di Meditazione.


Luce e Buio

Attraverso l'esperienza si trascende. Camminando per i vicoli oscuri della vita,
gli occhi si abituano all'oscurità; e anche nell'oscurità si comincia a
distinguere la luce. Cosa c'è di straordinario nel vedere la luce in pieno
giorno? Ma la bellezza della luce è presente anche nella notte più nera; e
quando i tuoi occhi si abituano alle tenebre, riesci a vedere il giorno che vi
si nasconde.

Quando nel cuore della notte scorgi il mattino, sei arrivato.
Quando nel più basso riesci a vedere il più alto,
e anche nell'inferno riesci a trovare il paradiso,
sei diventato un artista della vita.

OSHO - TANTRA, LA COMPRENSIONE SUPREMA

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19 luglio 2009

La programmazione neuro linguistica

Non ho provato direttamente la tecnica, ma mi sembra anche questo metodo una opportunità che valga la pena di sperimentare.
Parte del testo che segue è stato preso da Wikipedia.


La Programmazione Neuro Linguistica

Secondo gli sviluppatori di questa metodologia si tratta di un modello applicativo capace di facilitare il cambiamento, tramite un insieme di tecniche e
strumenti (frutto anche dell'integrazione tra
psicologia, linguistica, cibernetica
e teoria dei sistemi
) relativi alla comunicazione, alla percezione e all’esperienza soggettiva.

L’idea centrale della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la
propria visione (detta mappa del mondo, ovvero il sistema di credenze relativo a ciò che è la
realtà
esterna e a ciò che è la realtà interna), la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie performance. La percezione
del mondo e la risposta ad esso possono essere modificate applicando opportune tecniche di cambiamento. La PNL insegna a sviluppare abitudini/reazioni
di successo, amplificando i comportamenti facilitanti/efficaci e diminuendo quelli limitanti/indesiderati. Il cambiamento può avvenire riproducendo con
attenzione i comportamenti e le credenze delle persone di successo (modellamento). La PNL sostiene che le persone possiedono in sé tutte le risorse per
avere successo. Bandler e Grinder scelsero tre terapeuti di successo –
Fritz Perls,
Virginia Satir
e
Milton Erickson
– come modelli ispiratori della PNL. I due studiosi analizzarono gli schemi di comportamento e di pragmatica dell'azione terapeutica dei tre e svilupparono
schemi specifici per la comunicazione in generale, la costruzione della relazione rapport (rapporto empatico positivo) tra soggetto bisognoso di aiuto
e terapeuta e le conseguenze positive in termini di miglioramento personale.

Il nome scelto dai fondatori della disciplina sintetizza queste componenti:

elenco di 3 elementi
• Programmazione: le modalità umane di comportamento sono variabili e si fondano sulla percezione e sull'esperienza individuali. C'è una gamma predefinita
di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico.
• Neuro: ogni comportamento umano è fatto di processi neurologici. Il
sistema nervoso
riceve stimoli dagli organi di senso (
vista, tatto, udito, olfatto
e gusto
) e li rielabora come percezioni e rappresentazioni.
• Linguistica: i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il
linguaggio
. Le parole sono ponti che collegano le rappresentazioni interne del mondo con l'esperienza. Il linguaggio è l'espressione individuale della nostra percezione
soggettiva.
fine elenco


Tra i vari argomenti sviluppati:

- Come crearsi nuove opportunità di miglioramento e sviluppo;

- Come identificare le proprie abitudini nocive e sostituirle con buone abitudini;

- Come “innescare” volontariamente sensazioni di piacere, divertimento ed energia in sé e negli altri attraverso la Programmazione Neuro-Linguistica, ed essere
in grado di riattivare quelle sensazioni;

- Come “disinnescare” rapidamente dolore, frustrazione,
sfi ducia, disperazione.


Con l’augurio che questo scritto possa essere di beneficio per molti.

Luigi Cerruti
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luiscer@tiscali.it

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www.migliorolamiavita.it