Mi è arrivata questa informazione sul cloruro di magnesio che mi piace condividere con voiIl cloruro di magnesio per la salute
UN RIMEDIO STRAORDINARIO CONTRO IL MALE INCURABILE E ALTRI PROBLEMI.
I campi d'azione
Il magnesio produce l’equilibrio minerale che anima gli organi nell’espletamento delle loro funzioni
catalizzatrici, come i reni, per eliminare l’acido urico nelle artrosi, decalcifica fino alle più sottili
membrane nelle articolazioni e nelle sclerosi calcificate, per evitare infarti purificando il sangue,
rinvigorisce il cervello, restituisce o mantiene la gioventù, fino alla vecchiaia. Il magnesio è di tutti
gli elementi il meno somministrato.
Dopo i 40 anni l’organismo assorbe sempre meno magnesio, producendo vecchiaia e dolori. Perciò
deve essere preso secondo l’età: da 40 a 55 anni mezza dose; da 55 a 70 anni una dose al mattino;
da 70 a 100 anni una dose al mattino e una alla sera.
Attenzione! per le persone che vivono in città con alimentazione di bassa qualità (cibi sofisticati e
confezionati) un po’ di più, mentre per le persone che vivono in campagna, un po’ di meno.
Il magnesio non crea assuefazione, ma al sospenderne l’uso se ne perde il beneficio. Non si potrà
sfuggire completamente a tutte le malattie, i dolori e al naturale decadimento del corpo, ma tutte
queste cose saranno molto più attenuate o addirittura eliminate. La maggioranza, tuttavia, si
lascerà persuadere dalla pigrizia invece di godere di una salute radiosa.
Il Magnesio non è una medicina ma un alimento senza controindicazione ed è compatibile con
qualsiasi cura farmacologica in corso,. La persona adulta ne dovrebbe assumere nei cibi
l’equivalente di 3 dosi e, non riuscendovi, dovrebbe integrarne la dose al di fuori del cibo, per non
ammalarsi. Difficilmente si può oltrepassare il limite di quantità, infatti le dosi indicate per le
persone da 40 a 100 anni sono quelle minime. Prendete la dose per un dolore soltanto e gli
eventuali altri dolori saranno ugualmente guariti perché il sale mette in ordine tutto il corpo.
Le persone ormai senza speranza di guarire dal male detto “becco di pappagallo”, dal male al
nervo sciatico, mali alla colonna vertebrale e calcificazioni, hanno ora una cura efficace,
indolore, semplice e non cara. Allo stesso tempo funziona anche per tutti i dolori causati da
carenza di magnesio trascurata fino all’artrosi.
PREPARAZIONE: Sciogliere 20 grammi di cloruro di magnesio in 1 litro d’acqua. Dopo
aver bene mescolato conservare in un recipiente di vetro (bottiglia) non nella plastica. Una dose
equivale a una tazzina da caffè . Berla al mattino a digiuno.
Prostata: per esempio, un anziano non riusciva ad urinare. La sera in cui doveva operarsi di
prostata gli somministrarono 3 dosi come preparazione. Iniziò subito a migliorare e dopo una
settimana era guarito, senza operazione. Ci sono casi in cui la prostata regredisce, talvolta fino a
ritornare normale: 2 dosi al mattino, 2 dosi al pomeriggio, 2 dosi alla era. Riscontrato il
miglioramento prenderne come prevenzione.
Acciacchi della vecchiaia: rigidezza muscolare, crampi, tremolii, arteriosclerosi, per insufficiente
attività cerebrale: alla sera.. una dose al mattino una dose al pomeriggio e una dose.
Becco di pappagallo, nervo sciatico, artrosi cervicale: L’acido urico si deposita nelle articolazioni
del corpo e in modo visibile nelle dita, che così si gonfiano, e questo perché i reni non funzionano
bene per mancanza di Magnesio.
Cancro: tutti noi ne abbiamo una piccola dose. Si annida nelle cellule mal sviluppate per
mancanza di qualche sostanza (cibi sofisticati) o per la presenza di particolari tossine. Queste
cellule anarchiche non si armonizzano con quelle sane, non servono a nulla, ma sono inoffensive
entro una certa quantità che il magnesio combatte facilmente, rinvigorendo quelle sane.
Purtroppo tutto il processo del cancro, lento, non causa nessun dolore di avviso, così da segnalare
il tumore, che mette da parte i veleni virus molto differenziati, che occupano le cellule sane in
ramificazioni (come il granchio, che in latino si chiama “cancer” = cancro) Così il magnesio può
solamente frenare un po’ il male, non guarire. Ci sono però lievi sintomi: se nel parentado ci sono
stati già casi di cancro, noduli sotto la pelle del seno. Così il magnesio è il miglior preventivo
affinchè il cancro non progredisca e diventi tumore.
Oltre ad evitare alimenti cancerogeni, la cosa più importante è tener presente l’equilibrio minerale
prendendo cloruro di magnesio in dosi di prevenzione: basta che il corpo sia debitamente
mineralizzato per poter vivere liberi da quasi tutti i dolori.
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La ricetta
Dosi: 20 grammi in 1 litro d’acqua. Bere una tazzina da caffè 3 volte al giorno per una
settimana, poi per 2 volte al giorno per un’altra settimana e poi 1 volta al giorno per sempre!!!
Che questo scritto possa di beneficio per molti.
Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
05 novembre 2009
10 ottobre 2009
Ancora sui fiori di Bach
Mi piace segnalarvi questo scritto sui fiori di Bach apparso recentemente sul sito:
www.spaziosacro.it
Bach è un curatore di anime, i Fiori , i suoi guaritori. Con i suoi rimedi egli intendeva risvegliare vibrazioni ed aprire i nostri canali energetici per
ricevere il nostro Se spirituale, per pervadere la nostra natura con la particolare virtù di cui abbiamo bisogno, attingendola dai FIORI e per comprendere
e superare il difetto che causa dolore e ci scollega con il nostro Se Divino. Il Dottor Bach "scoprì" 38 rimedi floreali più una miscela di 5 fiori adatti
per i casi di emergenza, chiamata "Rescue". I fiori agiscono a livello psico-spirituale, e di conseguenza anche sul piano fisico, poichè siamo Creature
Olistiche. Essi non interferiscono con altre terapie anzi, accelerano il ristabilimento poichè vanno a curare l'origine e non il sintomo della malattia.
Oltre allo studio tradizionale dei FIORI di BACH, abbiamo deciso di utilizzare anche il PRINCIPIO TRANSPERSONALE di R. OROZCO. Lo sperimentiamo quotidianamente
e dona ottimi risultati. E BACH non era nuovo a questo ! Prendiamo le parole di OROZCO per spiegarci meglio:” L'energia è reale, la forma fisica è "relativamente
irreale. Gli stessi principi vibrazionali della mente hanno creato il mondo fisico.
Quindi la mente e la natura sono una cosa sola.
Bach era un esperto nel mettere i principi in relazione tra loro e diceva che ognuno dei Fiori, che lui stesso definì di ordine superiore, equivale esattamente
a un principio di pensiero o di sentimento umano. Per dirla in parole semplici, Bach scoprì che l'energia di ciascuno dei 38 fiori da lui scelti vibrava
allo stesso modo di determinati pensieri o sentimenti!!!!!!!!!!
Bach metteva dunque, in correlazione dei principi: ogni FIORE da lui scoperto, agisce secondo un PRINCIPIO UNIVERSALE. Bach comprese che i fiori agiscono
in modo generico, universale perchè sono principi vibrazionali ampi, e per questo motivo non ne limita l'uso unicamente alla correlazione di manifestazioni
legate alla personalità o al comportamento occasionale, ma lo estende a qualunque manifestazione si verifichi in un organismo vivente, sia che si tratti
di pensiero, comportamento della persona, del movimento delle dita di una mano o di una pianta.
I PRINCIPI TRANSPERSONALI sono tutte le applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà l'interpretazione
del perchè succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale.
Il PRINCIPIO TRANSPERSONALE è il modello vibrazionale generico in squilibrio o in disarmonia. Esso non è una alternativa al trattamento floreale convenzionale,
ma il suo completamento.
Infatti se prendiamo il fiore in se, con le sue segnature, possiamo affermare che la sua essenza è di per sè traspersonale , stiamo parlando del suo principio
vibrazionale che agisce indipendentemente dal fatto che lo si assuma, che lo si applichi su di una persona, su un arto, su di un animale o su di una pianta.”
Che questo scritto possa essere utile a molti.
Luigi
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migliorolamiavita.it
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Bach è un curatore di anime, i Fiori , i suoi guaritori. Con i suoi rimedi egli intendeva risvegliare vibrazioni ed aprire i nostri canali energetici per
ricevere il nostro Se spirituale, per pervadere la nostra natura con la particolare virtù di cui abbiamo bisogno, attingendola dai FIORI e per comprendere
e superare il difetto che causa dolore e ci scollega con il nostro Se Divino. Il Dottor Bach "scoprì" 38 rimedi floreali più una miscela di 5 fiori adatti
per i casi di emergenza, chiamata "Rescue". I fiori agiscono a livello psico-spirituale, e di conseguenza anche sul piano fisico, poichè siamo Creature
Olistiche. Essi non interferiscono con altre terapie anzi, accelerano il ristabilimento poichè vanno a curare l'origine e non il sintomo della malattia.
Oltre allo studio tradizionale dei FIORI di BACH, abbiamo deciso di utilizzare anche il PRINCIPIO TRANSPERSONALE di R. OROZCO. Lo sperimentiamo quotidianamente
e dona ottimi risultati. E BACH non era nuovo a questo ! Prendiamo le parole di OROZCO per spiegarci meglio:” L'energia è reale, la forma fisica è "relativamente
irreale. Gli stessi principi vibrazionali della mente hanno creato il mondo fisico.
Quindi la mente e la natura sono una cosa sola.
Bach era un esperto nel mettere i principi in relazione tra loro e diceva che ognuno dei Fiori, che lui stesso definì di ordine superiore, equivale esattamente
a un principio di pensiero o di sentimento umano. Per dirla in parole semplici, Bach scoprì che l'energia di ciascuno dei 38 fiori da lui scelti vibrava
allo stesso modo di determinati pensieri o sentimenti!!!!!!!!!!
Bach metteva dunque, in correlazione dei principi: ogni FIORE da lui scoperto, agisce secondo un PRINCIPIO UNIVERSALE. Bach comprese che i fiori agiscono
in modo generico, universale perchè sono principi vibrazionali ampi, e per questo motivo non ne limita l'uso unicamente alla correlazione di manifestazioni
legate alla personalità o al comportamento occasionale, ma lo estende a qualunque manifestazione si verifichi in un organismo vivente, sia che si tratti
di pensiero, comportamento della persona, del movimento delle dita di una mano o di una pianta.
I PRINCIPI TRANSPERSONALI sono tutte le applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà l'interpretazione
del perchè succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale.
Il PRINCIPIO TRANSPERSONALE è il modello vibrazionale generico in squilibrio o in disarmonia. Esso non è una alternativa al trattamento floreale convenzionale,
ma il suo completamento.
Infatti se prendiamo il fiore in se, con le sue segnature, possiamo affermare che la sua essenza è di per sè traspersonale , stiamo parlando del suo principio
vibrazionale che agisce indipendentemente dal fatto che lo si assuma, che lo si applichi su di una persona, su un arto, su di un animale o su di una pianta.”
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Luigi
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09 ottobre 2009
ancora sui fiori di Bach
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Bach è un curatore di anime, i Fiori , i suoi guaritori. Con i suoi rimedi egli intendeva risvegliare vibrazioni ed aprire i nostri canali energetici per
ricevere il nostro Se spirituale, per pervadere la nostra natura con la particolare virtù di cui abbiamo bisogno, attingendola dai FIORI e per comprendere
e superare il difetto che causa dolore e ci scollega con il nostro Se Divino. Il Dottor Bach "scoprì" 38 rimedi floreali più una miscela di 5 fiori adatti
per i casi di emergenza, chiamata "Rescue". I fiori agiscono a livello psico-spirituale, e di conseguenza anche sul piano fisico, poichè siamo Creature
Olistiche. Essi non interferiscono con altre terapie anzi, accelerano il ristabilimento poichè vanno a curare l'origine e non il sintomo della malattia.
Oltre allo studio tradizionale dei FIORI di BACH, abbiamo deciso di utilizzare anche il PRINCIPIO TRANSPERSONALE di R. OROZCO. Lo sperimentiamo quotidianamente
e dona ottimi risultati. E BACH non era nuovo a questo ! Prendiamo le parole di OROZCO per spiegarci meglio:” L'energia è reale, la forma fisica è "relativamente
irreale. Gli stessi principi vibrazionali della mente hanno creato il mondo fisico.
Quindi la mente e la natura sono una cosa sola.
Bach era un esperto nel mettere i principi in relazione tra loro e diceva che ognuno dei Fiori, che lui stesso definì di ordine superiore, equivale esattamente
a un principio di pensiero o di sentimento umano. Per dirla in parole semplici, Bach scoprì che l'energia di ciascuno dei 38 fiori da lui scelti vibrava
allo stesso modo di determinati pensieri o sentimenti!!!!!!!!!!
Bach metteva dunque, in correlazione dei principi: ogni FIORE da lui scoperto, agisce secondo un PRINCIPIO UNIVERSALE. Bach comprese che i fiori agiscono
in modo generico, universale perchè sono principi vibrazionali ampi, e per questo motivo non ne limita l'uso unicamente alla correlazione di manifestazioni
legate alla personalità o al comportamento occasionale, ma lo estende a qualunque manifestazione si verifichi in un organismo vivente, sia che si tratti
di pensiero, comportamento della persona, del movimento delle dita di una mano o di una pianta.
I PRINCIPI TRANSPERSONALI sono tutte le applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà l'interpretazione
del perchè succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale.
Il PRINCIPIO TRANSPERSONALE è il modello vibrazionale generico in squilibrio o in disarmonia. Esso non è una alternativa al trattamento floreale convenzionale,
ma il suo completamento.
Infatti se prendiamo il fiore in se, con le sue segnature, possiamo affermare che la sua essenza è di per sè traspersonale , stiamo parlando del suo principio
vibrazionale che agisce indipendentemente dal fatto che lo si assuma, che lo si applichi su di una persona, su un arto, su di un animale o su di una pianta.”
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ricevere il nostro Se spirituale, per pervadere la nostra natura con la particolare virtù di cui abbiamo bisogno, attingendola dai FIORI e per comprendere
e superare il difetto che causa dolore e ci scollega con il nostro Se Divino. Il Dottor Bach "scoprì" 38 rimedi floreali più una miscela di 5 fiori adatti
per i casi di emergenza, chiamata "Rescue". I fiori agiscono a livello psico-spirituale, e di conseguenza anche sul piano fisico, poichè siamo Creature
Olistiche. Essi non interferiscono con altre terapie anzi, accelerano il ristabilimento poichè vanno a curare l'origine e non il sintomo della malattia.
Oltre allo studio tradizionale dei FIORI di BACH, abbiamo deciso di utilizzare anche il PRINCIPIO TRANSPERSONALE di R. OROZCO. Lo sperimentiamo quotidianamente
e dona ottimi risultati. E BACH non era nuovo a questo ! Prendiamo le parole di OROZCO per spiegarci meglio:” L'energia è reale, la forma fisica è "relativamente
irreale. Gli stessi principi vibrazionali della mente hanno creato il mondo fisico.
Quindi la mente e la natura sono una cosa sola.
Bach era un esperto nel mettere i principi in relazione tra loro e diceva che ognuno dei Fiori, che lui stesso definì di ordine superiore, equivale esattamente
a un principio di pensiero o di sentimento umano. Per dirla in parole semplici, Bach scoprì che l'energia di ciascuno dei 38 fiori da lui scelti vibrava
allo stesso modo di determinati pensieri o sentimenti!!!!!!!!!!
Bach metteva dunque, in correlazione dei principi: ogni FIORE da lui scoperto, agisce secondo un PRINCIPIO UNIVERSALE. Bach comprese che i fiori agiscono
in modo generico, universale perchè sono principi vibrazionali ampi, e per questo motivo non ne limita l'uso unicamente alla correlazione di manifestazioni
legate alla personalità o al comportamento occasionale, ma lo estende a qualunque manifestazione si verifichi in un organismo vivente, sia che si tratti
di pensiero, comportamento della persona, del movimento delle dita di una mano o di una pianta.
I PRINCIPI TRANSPERSONALI sono tutte le applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà l'interpretazione
del perchè succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale.
Il PRINCIPIO TRANSPERSONALE è il modello vibrazionale generico in squilibrio o in disarmonia. Esso non è una alternativa al trattamento floreale convenzionale,
ma il suo completamento.
Infatti se prendiamo il fiore in se, con le sue segnature, possiamo affermare che la sua essenza è di per sè traspersonale , stiamo parlando del suo principio
vibrazionale che agisce indipendentemente dal fatto che lo si assuma, che lo si applichi su di una persona, su un arto, su di un animale o su di una pianta.”
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05 ottobre 2009
Ascolta
ASCOLTA
Ascolta il brillio della Luna:
nella notte dell'equinozio ti racconta le emozioni delle tenebre.
Ascolta l'energia del sole primaverile:
ti racconta la sorgente della vita.
Ascolta l'impeto del vento che scompiglia i tuoi capelli:
ti racconta poesie lontane.
Ascolta l'azzurro del cielo:
ti porta echi di mondi sconosciuti.
Ascolta il pulsare delle stelle:
ti guida verso nuovi confini.
Ascolta il mutar della forma delle nuvole bianche:
ti permette di conoscere nuove realtà.
Ascolta il profumo della terra:
ti aiuta conoscere le tue radici.
Ascolta il silenzio tra un battito e l'altro del tuo cuore:
ti potrai immergere nel vero Amore.Oggi voglio proporvi una poesie di Anonimo.
Con l'augurio che questo possa essere fonte di meditazione per molti.
per info:
luiscer@tiscali.it
Ascolta il brillio della Luna:
nella notte dell'equinozio ti racconta le emozioni delle tenebre.
Ascolta l'energia del sole primaverile:
ti racconta la sorgente della vita.
Ascolta l'impeto del vento che scompiglia i tuoi capelli:
ti racconta poesie lontane.
Ascolta l'azzurro del cielo:
ti porta echi di mondi sconosciuti.
Ascolta il pulsare delle stelle:
ti guida verso nuovi confini.
Ascolta il mutar della forma delle nuvole bianche:
ti permette di conoscere nuove realtà.
Ascolta il profumo della terra:
ti aiuta conoscere le tue radici.
Ascolta il silenzio tra un battito e l'altro del tuo cuore:
ti potrai immergere nel vero Amore.Oggi voglio proporvi una poesie di Anonimo.
Con l'augurio che questo possa essere fonte di meditazione per molti.
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28 agosto 2009
Che cos'è l'Ampelo terapia
Siamoormai prossimi alla vendemmia ed allora voglio proporvi una
terapia che veniva già praticata dalle antiche popolazioni arabe, dagli antichi romani e nell’antica Grecia,: La “cura dell’uva”. Infatti il termine ampeloterapia deriva
dal greco “ampelos” che significa vite.
Ampeloterapia: cura dell'uva
Per “cura dell’uva” non si intende un alto consumo del frutto, ma un programma dietetico nel quale l’uva viene considerata quale rimedio, con azione terapeutica,
quindi ingerita secondo precisi canoni.
E’ importante tener conto delle innumerevoli varietà di uva presenti sul mercato, e delle caratteristiche del terreno nel quale la vite cresce, perché il
contenuto dei principi attivi è condizionato da tali fattori. La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini, oppure nel bere esclusivamente il succo,
o ancora nel ricorso ad ambedue le pratiche. Quando si mangia, l’assunzione prevede in media il consumo da 500 grammi sino a 2 chili al giorno, per un
periodo di tre settimane, ma alcuni testi riportano anche 30 giorni.
Gli acini vanno masticati lentamente, ingerendo bucce e semi.
Nei tempi passati l’ampeloterapia si presentava quale metodica terapeutica olistica, difatti
la cura si svolgeva in campagna, e l’uva veniva raccolta al mattino presto, quando era ancora coperta di rugiada. In tal guisa l’ambiente rurale, il clima,
la rugiada e gli effluvi della natura sinergizzavano la sostanza alimentare.
Il frutto contiene numerose sostanze salutari quali: glicidi (glucosio e fruttosio o levulosio) pectina, gallati,
oli eterei aromatici; acidi organici: malico, succinico, salicilico e tartarico; fosforo, calcio, magnesio, rame, manganese, ferro, sodio. Vitamine A,
B1, B2, C e PP.
Nella buccia, flavonoidi, enocianine, tannini e cremortartaro; tali sostanze variano a seconda del colore dell’uva: nelle rosse prevale l’enina, nelle bianche
l’enoflavina. Nella buccia dell’uva sono presenti importanti sostanze con proprietà antiossidanti quali i polifenoli, i flavonoidi e le antocianine. Nei
semi, detti vinaccioli, è presente l’8% di olio (con il 70% di acido linoleico), il 54% di cellulosa, il 31% di acqua, inoltre: amido, tannini e sali minerali.
L’acido linoleico è un acido grasso polinsaturo essenziale, che è presente nell’olio ottenuto per premitura a freddo dei vinaccioli. Il suo consumo è indicato
nelle ipercolesterolemie, ateromatosi, e affezioni cardiovascolari.
di trattamento.
La cura dell’uva è indicata nelle anemie, convalescenze, durante la gravidanza, nell’astenia, nell’artritismo e nella stipsi.
Può servire negli stati febbrili, nei soggetti sofferenti di nefrite, azotemia, edemi, nei disturbi dell’ipertensione, nelle dermatosi. Principali proprietà:
energetica, rimineralizzante, disintossicante (favorisce il drenaggio organico) e diuretica.
Nei soggetti predisposti alla sindrome dell’intestino irritato, è sconsigliato l’ingerimento della buccia e dei vinaccioli, in questi casi si ricorre esclusivamente
al succo, ottenuto da mezzo chilo d’uva e aumentando sino al succo di 3 – 4 chilogrammi al giorno, incrementando gradatamente nell’arco delle tre settimane
Naturalmente queste proposte sono puramente indicative, e questa cura non è consigliabile attuarla in completa sostituzione di altre terapie. E’ sempre preferibile consultare il proprio medico di fiducia.
In ogni caso un po’ di uva in pi+ fa’ nient’altro che bene.
Con l’augurio che questo scritto possa essere utile a molti.
Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
terapia che veniva già praticata dalle antiche popolazioni arabe, dagli antichi romani e nell’antica Grecia,: La “cura dell’uva”. Infatti il termine ampeloterapia deriva
dal greco “ampelos” che significa vite.
Ampeloterapia: cura dell'uva
Per “cura dell’uva” non si intende un alto consumo del frutto, ma un programma dietetico nel quale l’uva viene considerata quale rimedio, con azione terapeutica,
quindi ingerita secondo precisi canoni.
E’ importante tener conto delle innumerevoli varietà di uva presenti sul mercato, e delle caratteristiche del terreno nel quale la vite cresce, perché il
contenuto dei principi attivi è condizionato da tali fattori. La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini, oppure nel bere esclusivamente il succo,
o ancora nel ricorso ad ambedue le pratiche. Quando si mangia, l’assunzione prevede in media il consumo da 500 grammi sino a 2 chili al giorno, per un
periodo di tre settimane, ma alcuni testi riportano anche 30 giorni.
Gli acini vanno masticati lentamente, ingerendo bucce e semi.
Nei tempi passati l’ampeloterapia si presentava quale metodica terapeutica olistica, difatti
la cura si svolgeva in campagna, e l’uva veniva raccolta al mattino presto, quando era ancora coperta di rugiada. In tal guisa l’ambiente rurale, il clima,
la rugiada e gli effluvi della natura sinergizzavano la sostanza alimentare.
Il frutto contiene numerose sostanze salutari quali: glicidi (glucosio e fruttosio o levulosio) pectina, gallati,
oli eterei aromatici; acidi organici: malico, succinico, salicilico e tartarico; fosforo, calcio, magnesio, rame, manganese, ferro, sodio. Vitamine A,
B1, B2, C e PP.
Nella buccia, flavonoidi, enocianine, tannini e cremortartaro; tali sostanze variano a seconda del colore dell’uva: nelle rosse prevale l’enina, nelle bianche
l’enoflavina. Nella buccia dell’uva sono presenti importanti sostanze con proprietà antiossidanti quali i polifenoli, i flavonoidi e le antocianine. Nei
semi, detti vinaccioli, è presente l’8% di olio (con il 70% di acido linoleico), il 54% di cellulosa, il 31% di acqua, inoltre: amido, tannini e sali minerali.
L’acido linoleico è un acido grasso polinsaturo essenziale, che è presente nell’olio ottenuto per premitura a freddo dei vinaccioli. Il suo consumo è indicato
nelle ipercolesterolemie, ateromatosi, e affezioni cardiovascolari.
di trattamento.
La cura dell’uva è indicata nelle anemie, convalescenze, durante la gravidanza, nell’astenia, nell’artritismo e nella stipsi.
Può servire negli stati febbrili, nei soggetti sofferenti di nefrite, azotemia, edemi, nei disturbi dell’ipertensione, nelle dermatosi. Principali proprietà:
energetica, rimineralizzante, disintossicante (favorisce il drenaggio organico) e diuretica.
Nei soggetti predisposti alla sindrome dell’intestino irritato, è sconsigliato l’ingerimento della buccia e dei vinaccioli, in questi casi si ricorre esclusivamente
al succo, ottenuto da mezzo chilo d’uva e aumentando sino al succo di 3 – 4 chilogrammi al giorno, incrementando gradatamente nell’arco delle tre settimane
Naturalmente queste proposte sono puramente indicative, e questa cura non è consigliabile attuarla in completa sostituzione di altre terapie. E’ sempre preferibile consultare il proprio medico di fiducia.
In ogni caso un po’ di uva in pi+ fa’ nient’altro che bene.
Con l’augurio che questo scritto possa essere utile a molti.
Luigi
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23 agosto 2009
Luce e Buio
In questo periiodo feriale , quando di solito si ha più tempo a disposizione per noi stessi, vi invito trovare anche un po' di tempo per soffermarvi sul brano che segue che potrebbe essere anche un buon argomento per un po' di Meditazione.
Luce e Buio
Attraverso l'esperienza si trascende. Camminando per i vicoli oscuri della vita,
gli occhi si abituano all'oscurità; e anche nell'oscurità si comincia a
distinguere la luce. Cosa c'è di straordinario nel vedere la luce in pieno
giorno? Ma la bellezza della luce è presente anche nella notte più nera; e
quando i tuoi occhi si abituano alle tenebre, riesci a vedere il giorno che vi
si nasconde.
Quando nel cuore della notte scorgi il mattino, sei arrivato.
Quando nel più basso riesci a vedere il più alto,
e anche nell'inferno riesci a trovare il paradiso,
sei diventato un artista della vita.
OSHO - TANTRA, LA COMPRENSIONE SUPREMA
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Luce e Buio
Attraverso l'esperienza si trascende. Camminando per i vicoli oscuri della vita,
gli occhi si abituano all'oscurità; e anche nell'oscurità si comincia a
distinguere la luce. Cosa c'è di straordinario nel vedere la luce in pieno
giorno? Ma la bellezza della luce è presente anche nella notte più nera; e
quando i tuoi occhi si abituano alle tenebre, riesci a vedere il giorno che vi
si nasconde.
Quando nel cuore della notte scorgi il mattino, sei arrivato.
Quando nel più basso riesci a vedere il più alto,
e anche nell'inferno riesci a trovare il paradiso,
sei diventato un artista della vita.
OSHO - TANTRA, LA COMPRENSIONE SUPREMA
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