In questo periiodo feriale , quando di solito si ha più tempo a disposizione per noi stessi, vi invito trovare anche un po' di tempo per soffermarvi sul brano che segue che potrebbe essere anche un buon argomento per un po' di Meditazione.
Luce e Buio
Attraverso l'esperienza si trascende. Camminando per i vicoli oscuri della vita,
gli occhi si abituano all'oscurità; e anche nell'oscurità si comincia a
distinguere la luce. Cosa c'è di straordinario nel vedere la luce in pieno
giorno? Ma la bellezza della luce è presente anche nella notte più nera; e
quando i tuoi occhi si abituano alle tenebre, riesci a vedere il giorno che vi
si nasconde.
Quando nel cuore della notte scorgi il mattino, sei arrivato.
Quando nel più basso riesci a vedere il più alto,
e anche nell'inferno riesci a trovare il paradiso,
sei diventato un artista della vita.
OSHO - TANTRA, LA COMPRENSIONE SUPREMA
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
23 agosto 2009
19 luglio 2009
La programmazione neuro linguistica
Non ho provato direttamente la tecnica, ma mi sembra anche questo metodo una opportunità che valga la pena di sperimentare.
Parte del testo che segue è stato preso da Wikipedia.
La Programmazione Neuro Linguistica
Secondo gli sviluppatori di questa metodologia si tratta di un modello applicativo capace di facilitare il cambiamento, tramite un insieme di tecniche e
strumenti (frutto anche dell'integrazione tra
psicologia, linguistica, cibernetica
e teoria dei sistemi
) relativi alla comunicazione, alla percezione e all’esperienza soggettiva.
L’idea centrale della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la
propria visione (detta mappa del mondo, ovvero il sistema di credenze relativo a ciò che è la
realtà
esterna e a ciò che è la realtà interna), la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie performance. La percezione
del mondo e la risposta ad esso possono essere modificate applicando opportune tecniche di cambiamento. La PNL insegna a sviluppare abitudini/reazioni
di successo, amplificando i comportamenti facilitanti/efficaci e diminuendo quelli limitanti/indesiderati. Il cambiamento può avvenire riproducendo con
attenzione i comportamenti e le credenze delle persone di successo (modellamento). La PNL sostiene che le persone possiedono in sé tutte le risorse per
avere successo. Bandler e Grinder scelsero tre terapeuti di successo –
Fritz Perls,
Virginia Satir
e
Milton Erickson
– come modelli ispiratori della PNL. I due studiosi analizzarono gli schemi di comportamento e di pragmatica dell'azione terapeutica dei tre e svilupparono
schemi specifici per la comunicazione in generale, la costruzione della relazione rapport (rapporto empatico positivo) tra soggetto bisognoso di aiuto
e terapeuta e le conseguenze positive in termini di miglioramento personale.
Il nome scelto dai fondatori della disciplina sintetizza queste componenti:
elenco di 3 elementi
• Programmazione: le modalità umane di comportamento sono variabili e si fondano sulla percezione e sull'esperienza individuali. C'è una gamma predefinita
di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico.
• Neuro: ogni comportamento umano è fatto di processi neurologici. Il
sistema nervoso
riceve stimoli dagli organi di senso (
vista, tatto, udito, olfatto
e gusto
) e li rielabora come percezioni e rappresentazioni.
• Linguistica: i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il
linguaggio
. Le parole sono ponti che collegano le rappresentazioni interne del mondo con l'esperienza. Il linguaggio è l'espressione individuale della nostra percezione
soggettiva.
fine elenco
Tra i vari argomenti sviluppati:
- Come crearsi nuove opportunità di miglioramento e sviluppo;
- Come identificare le proprie abitudini nocive e sostituirle con buone abitudini;
- Come “innescare” volontariamente sensazioni di piacere, divertimento ed energia in sé e negli altri attraverso la Programmazione Neuro-Linguistica, ed essere
in grado di riattivare quelle sensazioni;
- Come “disinnescare” rapidamente dolore, frustrazione,
sfi ducia, disperazione.
Con l’augurio che questo scritto possa essere di beneficio per molti.
Luigi Cerruti
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
Parte del testo che segue è stato preso da Wikipedia.
La Programmazione Neuro Linguistica
Secondo gli sviluppatori di questa metodologia si tratta di un modello applicativo capace di facilitare il cambiamento, tramite un insieme di tecniche e
strumenti (frutto anche dell'integrazione tra
psicologia, linguistica, cibernetica
e teoria dei sistemi
) relativi alla comunicazione, alla percezione e all’esperienza soggettiva.
L’idea centrale della PNL è che i pensieri, i gesti e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la
propria visione (detta mappa del mondo, ovvero il sistema di credenze relativo a ciò che è la
realtà
esterna e a ciò che è la realtà interna), la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie performance. La percezione
del mondo e la risposta ad esso possono essere modificate applicando opportune tecniche di cambiamento. La PNL insegna a sviluppare abitudini/reazioni
di successo, amplificando i comportamenti facilitanti/efficaci e diminuendo quelli limitanti/indesiderati. Il cambiamento può avvenire riproducendo con
attenzione i comportamenti e le credenze delle persone di successo (modellamento). La PNL sostiene che le persone possiedono in sé tutte le risorse per
avere successo. Bandler e Grinder scelsero tre terapeuti di successo –
Fritz Perls,
Virginia Satir
e
Milton Erickson
– come modelli ispiratori della PNL. I due studiosi analizzarono gli schemi di comportamento e di pragmatica dell'azione terapeutica dei tre e svilupparono
schemi specifici per la comunicazione in generale, la costruzione della relazione rapport (rapporto empatico positivo) tra soggetto bisognoso di aiuto
e terapeuta e le conseguenze positive in termini di miglioramento personale.
Il nome scelto dai fondatori della disciplina sintetizza queste componenti:
elenco di 3 elementi
• Programmazione: le modalità umane di comportamento sono variabili e si fondano sulla percezione e sull'esperienza individuali. C'è una gamma predefinita
di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico.
• Neuro: ogni comportamento umano è fatto di processi neurologici. Il
sistema nervoso
riceve stimoli dagli organi di senso (
vista, tatto, udito, olfatto
e gusto
) e li rielabora come percezioni e rappresentazioni.
• Linguistica: i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il
linguaggio
. Le parole sono ponti che collegano le rappresentazioni interne del mondo con l'esperienza. Il linguaggio è l'espressione individuale della nostra percezione
soggettiva.
fine elenco
Tra i vari argomenti sviluppati:
- Come crearsi nuove opportunità di miglioramento e sviluppo;
- Come identificare le proprie abitudini nocive e sostituirle con buone abitudini;
- Come “innescare” volontariamente sensazioni di piacere, divertimento ed energia in sé e negli altri attraverso la Programmazione Neuro-Linguistica, ed essere
in grado di riattivare quelle sensazioni;
- Come “disinnescare” rapidamente dolore, frustrazione,
sfi ducia, disperazione.
Con l’augurio che questo scritto possa essere di beneficio per molti.
Luigi Cerruti
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
03 luglio 2009
Vieni, o madre, vieni!
Offro alla vostra attenzione il brano che segue, che può essere oggetto di meditazione.
VIENI, O MADRE, VIENI!!
Le stelle sono oscurate,
le nubi ricoprono le nubi,
è l'oscurità, vibrante, tonante.
Nel turbinoso ululato del vento
sono trasportati gli spiriti di infinite schiere
di figli della luna,
or ora liberati dalla prigionia,
che divelgono gli alberi dalla terra,
spazzando impetuosamente il proprio cammino.
Il mare si unisce alla lotta,
e scaglia vortici di onde come monti,
per raggiungere il cielo pecioso.
Lampi di livida luce
svelano eserciti di scure ombre
tinte di Morte,
disseminanti pena e dolore,
in una danza di folle letizia.
Vieni, o Madre, vieni!
Poiché Terrore è il Tuo nome,
Morte il Tuo sospiro,
ed ogni Tuo passo
sconvolge e distrugge ogni cosa per sempre.
Tu "Tempo", che tutto distruggi!
Vieni, o Madre, vieni!
Per chi osa adorare il tormento,
ed abbracciare la figura della Morte.
Per chi danza la danza della distruzione,
Per costui viene la Madre.
OM NAMAH SHIVAYA
Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
VIENI, O MADRE, VIENI!!
Le stelle sono oscurate,
le nubi ricoprono le nubi,
è l'oscurità, vibrante, tonante.
Nel turbinoso ululato del vento
sono trasportati gli spiriti di infinite schiere
di figli della luna,
or ora liberati dalla prigionia,
che divelgono gli alberi dalla terra,
spazzando impetuosamente il proprio cammino.
Il mare si unisce alla lotta,
e scaglia vortici di onde come monti,
per raggiungere il cielo pecioso.
Lampi di livida luce
svelano eserciti di scure ombre
tinte di Morte,
disseminanti pena e dolore,
in una danza di folle letizia.
Vieni, o Madre, vieni!
Poiché Terrore è il Tuo nome,
Morte il Tuo sospiro,
ed ogni Tuo passo
sconvolge e distrugge ogni cosa per sempre.
Tu "Tempo", che tutto distruggi!
Vieni, o Madre, vieni!
Per chi osa adorare il tormento,
ed abbracciare la figura della Morte.
Per chi danza la danza della distruzione,
Per costui viene la Madre.
OM NAMAH SHIVAYA
Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
02 giugno 2009
piramidologia terapeutica
Piramidologia terapeutica
Anche le piramidi possono produrre effetti terapeutici? Forse sì.
La piramide è una costruzione adatta a raccogliere e conservare l’energia vitale, il prana per gli indiani, oppure bioplasma o energia bioradiante o biocosmica,
che circonda tutti gli organismi viventi.
Si dice che alcuni semi di grano trovati nella piramide di Cheope dopo circa 2.500 anni, messi a dimora nel terreno sono germogliati e anche che le bussole degli aerei che sorvolano le piramidi ad alcune centinaia di metri di altezza subiscono interferenze non spiegabili
In oltre, un radiotecnico cecoslovacco, Karel Drbal, negli anni Cinquanta ottenne un brevetto sui modellini in scala della piramide, che avrebbero le proprietà
di affilare le lamette da barba. Secondo Drbal la forma piramidale può accumulare le onde elettromagnetiche, o i raggi cosmici, tanto che i cristalli presenti
sul filo della lametta avrebbero potuto riacquistare la forma originale all’interno della piramide.
La piramide di Cheope si può costruire in scala, in modo da poterla usare comodamente. Le ridotte dimensioni (purché mantengano fedelmente la scala) non
alterano i suoi poteri.
La piramide di Cheope fu costruita in modo tale che, per la posizione del Sole al momento dell’equinozio di primavera, l’ombra della piramide scomparisse
al suo interno, nella sua base, e ricomparisse dopo l’equinozio d’autunno.
La parete meridionale è quasi esattamente parallela all’asse Est-Ovest. La Grande Piramide è orientata verso i punti cardinali con molta precisione.
L’immensa piramide sarebbe una vera e propria centrale energetica.
Il materiale per la costruzione può essere diverso: cartone, carta, rame, pietra dura, legno, stoffa… o anche soltanto dei fili di corda o di metallo tesi,
per delimitare gli angoli e la base.
Ciò che è importante non sono le pareti della piramide, ma gli spigoli, che devono essere molto precisi nelle misure. Esattamente ad un terzo dell’altezza
partendo dalla base, si devono posizionare i vari oggetti da magnetizzare, magari ponendoli su di un piano.
La piramide va poi orientata con un lato rivolto verso il Nord magnetico, da ricercarsi con una bussola.
L’angolo Nord-Est è il punto di maggiore energia positiva, mentre l’angolo Sud-Ovest è il punto di maggiore energia negativa. Fatto curioso, gli animali
posti nella piramide si posizionano nell’angolo Nord-Est, mentre gli insetti cercano a tutti i costi di uscire da essa.
Per la salute le tecniche da usare sono diverse, provare per credere :
elenco di 4 elementi
1. Posizionare la piramide in scala sulla parte da curare (es. metterla su di un braccio per dolori articolari, sulla schiena per dolori lombari, sulla
testa per emicranie…) tenendola sempre orientata verso Nord. La durata dell’applicazione varia dai 15 ai 30 minuti al giorno. Durante l’applicazione il
soggetto dovrà assumere una posizione comoda e rilassata, la stanza deve essere tranquilla e priva di rumori. E’ anche utile fare qualche respirazione
profonda e pensare ad occhi chiusi di trovarsi in un luogo piacevole (mare, campagna, ecc).
2. Posizionare la piramide sotto il letto, sempre orientata verso Nord, in questo caso essa agirà durante il sonno. Serve soprattutto in caso di insonnia.
3. Posizionare all’interno della piramide una fotografia della persona ammalata oppure un foglietto con i dati anagrafici. Questi dovranno restare nella
piramide fino a guarigione avvenuta.
4. Caricamento dell’acqua: mettere un bicchiere di vetro pieno di acqua (meglio se di fonte) dentro la piramide posizionata. Lasciarla per tre ore e berla.
Ripetere tre o quattro volte al giorno. L’acqua caricata di energia, diventa terapeutica.
Con l’augurio che queste informazioni possano essere utili a molti.
Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
migliorolamiavita.it
fine elenco
Anche le piramidi possono produrre effetti terapeutici? Forse sì.
La piramide è una costruzione adatta a raccogliere e conservare l’energia vitale, il prana per gli indiani, oppure bioplasma o energia bioradiante o biocosmica,
che circonda tutti gli organismi viventi.
Si dice che alcuni semi di grano trovati nella piramide di Cheope dopo circa 2.500 anni, messi a dimora nel terreno sono germogliati e anche che le bussole degli aerei che sorvolano le piramidi ad alcune centinaia di metri di altezza subiscono interferenze non spiegabili
In oltre, un radiotecnico cecoslovacco, Karel Drbal, negli anni Cinquanta ottenne un brevetto sui modellini in scala della piramide, che avrebbero le proprietà
di affilare le lamette da barba. Secondo Drbal la forma piramidale può accumulare le onde elettromagnetiche, o i raggi cosmici, tanto che i cristalli presenti
sul filo della lametta avrebbero potuto riacquistare la forma originale all’interno della piramide.
La piramide di Cheope si può costruire in scala, in modo da poterla usare comodamente. Le ridotte dimensioni (purché mantengano fedelmente la scala) non
alterano i suoi poteri.
La piramide di Cheope fu costruita in modo tale che, per la posizione del Sole al momento dell’equinozio di primavera, l’ombra della piramide scomparisse
al suo interno, nella sua base, e ricomparisse dopo l’equinozio d’autunno.
La parete meridionale è quasi esattamente parallela all’asse Est-Ovest. La Grande Piramide è orientata verso i punti cardinali con molta precisione.
L’immensa piramide sarebbe una vera e propria centrale energetica.
Il materiale per la costruzione può essere diverso: cartone, carta, rame, pietra dura, legno, stoffa… o anche soltanto dei fili di corda o di metallo tesi,
per delimitare gli angoli e la base.
Ciò che è importante non sono le pareti della piramide, ma gli spigoli, che devono essere molto precisi nelle misure. Esattamente ad un terzo dell’altezza
partendo dalla base, si devono posizionare i vari oggetti da magnetizzare, magari ponendoli su di un piano.
La piramide va poi orientata con un lato rivolto verso il Nord magnetico, da ricercarsi con una bussola.
L’angolo Nord-Est è il punto di maggiore energia positiva, mentre l’angolo Sud-Ovest è il punto di maggiore energia negativa. Fatto curioso, gli animali
posti nella piramide si posizionano nell’angolo Nord-Est, mentre gli insetti cercano a tutti i costi di uscire da essa.
Per la salute le tecniche da usare sono diverse, provare per credere :
elenco di 4 elementi
1. Posizionare la piramide in scala sulla parte da curare (es. metterla su di un braccio per dolori articolari, sulla schiena per dolori lombari, sulla
testa per emicranie…) tenendola sempre orientata verso Nord. La durata dell’applicazione varia dai 15 ai 30 minuti al giorno. Durante l’applicazione il
soggetto dovrà assumere una posizione comoda e rilassata, la stanza deve essere tranquilla e priva di rumori. E’ anche utile fare qualche respirazione
profonda e pensare ad occhi chiusi di trovarsi in un luogo piacevole (mare, campagna, ecc).
2. Posizionare la piramide sotto il letto, sempre orientata verso Nord, in questo caso essa agirà durante il sonno. Serve soprattutto in caso di insonnia.
3. Posizionare all’interno della piramide una fotografia della persona ammalata oppure un foglietto con i dati anagrafici. Questi dovranno restare nella
piramide fino a guarigione avvenuta.
4. Caricamento dell’acqua: mettere un bicchiere di vetro pieno di acqua (meglio se di fonte) dentro la piramide posizionata. Lasciarla per tre ore e berla.
Ripetere tre o quattro volte al giorno. L’acqua caricata di energia, diventa terapeutica.
Con l’augurio che queste informazioni possano essere utili a molti.
Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
migliorolamiavita.it
fine elenco
18 maggio 2009
le pietre dell'anima
Dopo la breve interruzione della pubblicazione su questo blog, mi piace proporre questo articolo che vi suggerisco come argomento di meditazione..
Le pietre dell'anima
Quell'uomo e quella donna camminano lungo una spiaggia oppure passeggiano, con lentezza, in un sentiero di montagna. A volte il loro sguardo sfugge all'orizzonte e si piega verso terra, attratto da un sasso, da un riflesso sulla pietra, da una strana forma. Il gesto è istintivo: si chinano entrambi, raccolgono quel ciottolo, lo soppesano nella mano. a volte lo lanciano in aria, altre lo lasciano cadere. Capita anche che quella pietra scivoli in tasca e diventi parte di una collezione. Esistono molti collezionisti di pietre. Altre volte non vi è nessuna ragione apparente per questo gesto: è davvero un atto naturale, da istinto profondo. L'uomo e la donna forse non lo sanno ma, in realtà, raccogliendo quel piccolo sasso, ascoltandone il contatto sulla pelle delle dita, stanno cercando qualcosa che hanno dimenticato o perduto. La pietra li sta aiutando a colmare un piccolo vuoto dentro loro stessi: è come se fosse il frammento vitale e immobile di antiche radici. Le pietre sono un mistero. Lo sapevano bene i Greci più antichi: per loro, gli uomini, dopo il diluvio, nacquero dai sassi seminati nelle terre prosciugate da Deucalione. Le pietre dell'antichità sono conoscenze, saggezze, solidità che non potevano essere scalfite. Per molti popoli, dalla preistoria fino al Giappone della ipertecnologia, le pietre sono un anello di comunicazione e di contatto fra lo spirito e la materia. Le volte rocciose delle caverne non sono solo il riparo di pastori spaventati dalla notte o dalla forza della natura: sono la volta celeste che l'uomo vuole osservare. E quest'uomo comincerà a impadronirsi del suo destino quando diventa capace di sfidare la durezza delle pietre. Menhir, Dolmen, Stele perdono la loro natura materiale e si trasformano nei simboli delle religioni, delle credenze, dei culti. La pietra diventa energia, oggetto sacro. Le pietre, erette in ogni angolo della terra, non sono semplici blocchi senza anima, sono frammenti vitali. Attraverso esse lo scultore ha saputo raggiungere lo spirito di quella materia. E' come se vi fosse un gioco di pensieri che riescono a passare dall'uomo alla pietra. E viceversa. I monumenti dell'antichità sfidano le leggi della fisica: è come se fossero meteore cadute dal cielo e sprofondate nella terra. Ecco, le pietre sono un ponte solidissimo fra la materia e lo spirito. Nell'Esodo e nel Deuteronomio è scritto: “levando il tuo scalpello sulla pietra la renderai profana”.
Con l’augurio che questo scritto possa essere di beneficio a molti, vi invito a lasciare i vostri commenti.
Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
Le pietre dell'anima
Quell'uomo e quella donna camminano lungo una spiaggia oppure passeggiano, con lentezza, in un sentiero di montagna. A volte il loro sguardo sfugge all'orizzonte e si piega verso terra, attratto da un sasso, da un riflesso sulla pietra, da una strana forma. Il gesto è istintivo: si chinano entrambi, raccolgono quel ciottolo, lo soppesano nella mano. a volte lo lanciano in aria, altre lo lasciano cadere. Capita anche che quella pietra scivoli in tasca e diventi parte di una collezione. Esistono molti collezionisti di pietre. Altre volte non vi è nessuna ragione apparente per questo gesto: è davvero un atto naturale, da istinto profondo. L'uomo e la donna forse non lo sanno ma, in realtà, raccogliendo quel piccolo sasso, ascoltandone il contatto sulla pelle delle dita, stanno cercando qualcosa che hanno dimenticato o perduto. La pietra li sta aiutando a colmare un piccolo vuoto dentro loro stessi: è come se fosse il frammento vitale e immobile di antiche radici. Le pietre sono un mistero. Lo sapevano bene i Greci più antichi: per loro, gli uomini, dopo il diluvio, nacquero dai sassi seminati nelle terre prosciugate da Deucalione. Le pietre dell'antichità sono conoscenze, saggezze, solidità che non potevano essere scalfite. Per molti popoli, dalla preistoria fino al Giappone della ipertecnologia, le pietre sono un anello di comunicazione e di contatto fra lo spirito e la materia. Le volte rocciose delle caverne non sono solo il riparo di pastori spaventati dalla notte o dalla forza della natura: sono la volta celeste che l'uomo vuole osservare. E quest'uomo comincerà a impadronirsi del suo destino quando diventa capace di sfidare la durezza delle pietre. Menhir, Dolmen, Stele perdono la loro natura materiale e si trasformano nei simboli delle religioni, delle credenze, dei culti. La pietra diventa energia, oggetto sacro. Le pietre, erette in ogni angolo della terra, non sono semplici blocchi senza anima, sono frammenti vitali. Attraverso esse lo scultore ha saputo raggiungere lo spirito di quella materia. E' come se vi fosse un gioco di pensieri che riescono a passare dall'uomo alla pietra. E viceversa. I monumenti dell'antichità sfidano le leggi della fisica: è come se fossero meteore cadute dal cielo e sprofondate nella terra. Ecco, le pietre sono un ponte solidissimo fra la materia e lo spirito. Nell'Esodo e nel Deuteronomio è scritto: “levando il tuo scalpello sulla pietra la renderai profana”.
Con l’augurio che questo scritto possa essere di beneficio a molti, vi invito a lasciare i vostri commenti.
Luigi
Per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
20 aprile 2009
saggezza
Oggi voglio proporvi questa breve riflessione.
Parole sante :-))
Brano di Anthony De Mello Brano da: SCOPRI TE STESSO E RIPRENDITI LA VITA (di Anthony De Mello) - Traduzione di Laura Cangemi -
*************** (Quattro passi verso la saggezza)
La prima cosa da fare e' entrare in contatto con i sentimenti negativi di cui non si e' consci. Un sacco di gente ha dei sentimenti negativi, senza rendersi conto di averli. Un sacco di gente e' depressa, senza rendersi conto di esserlo. E' solo entrando in contatto con la gioia che si rende conto di quanto sia stata depressa. Non si puo' affrontare un cancro che non si e' individuato. Non ci si puo' liberare degli insetti nocivi che infestano la propria azienda agricola, se non ci si e' resi conto della loro presenza.La prima cosa da raggiungere e' la consapevolezza dei propri sentimenti negativi. Quali sentimenti negativi? La malinconia, per esempio. Ci si sente malinconici e di cattivo umore. Si prova odio nei confronti di se stessi, o dei sensi di colpa. La vita sembra non avere scopo, ne' senso. Ci si sente feriti, nervosi e tesi. Prima di tutto, entrate in contatto con questi sentimenti.Il secondo passo (si tratta di un programma diviso in quattro fasi) e' capire che il sentimento e' dentro di voi, non nella realta'. E' una cosa talmente evidente, ma le persone lo sanno? Non lo sanno, credetemi. Hanno il master e sono rettori di universita', ma non hanno capito questo. A scuola non mi e' stato insegnato a vivere. Mi e' stato insegnato tutto il resto. Come ha detto qualcuno: "Ho avuto un'ottima istruzione. Mi ci sono voluti degli anni per farmela passare". La spiritualita' e' tutta qui, sapete? Disimparare. Disimparare tutte le scemenze che vi sono state insegnate. I sentimenti negativi sono dentro di voi, non nella realta'. Dunque, smettete di tentare di cambiare la realta'. E' una follia! Smettete di tentare di cambiare l'altro. Sciupiamo le nostre energie e il nostro tempo cercando di cambiare le circostanze esterne, cercando di cambiare il nostro coniuge, il nostro capo, i nostri amici, i nostri nemici e tutti gli altri. Non dobbiamo cambiare nulla. I sentimenti negativi sono dentro di (voi). Nessuna persona al mondo ha il potere di rendervi infelici. Nessun evento al mondo ha il potere di turbarvi o farvi del male. Nessun evento, nessuna condizione, nessuna situazione, nessuna persona. Nessuno vi ha mai detto questo: vi e' sempre stato detto il contrario. Ecco perche' vi trovate nei pasticci, adesso. Ecco perche' siete addormentati. Nessuno ve l'ha mai detto, ma e' evidente. Supponiamo che la pioggia rovini un pic.nic. Chi e' a reagire in modo negativo? La pioggia, o (voi)? E cosa provoca questo sentimento negativo? La pioggia o la vostra reazione? Quando sbattete il ginocchio contro il tavolo, il tavolo sta benissimo. Si occupa di fare quel che dovrebbe - e, cioe', il tavolo. Il dolore e' nel vostro ginocchio, non nel tavolo. I mistici continuano a tentare di farci capire che la realta' va bene cosi' com'e'. La realta' non e' problematica. I problemi esistono soltanto nella mente umana. Anzi, potremmo aggiungere: nella mente umana stupida, addormentata. La realta' non e' problematica. Togliete gli esseri umani da questo pianeta, e la vita continuerebbe, la natura continuerebbe a svilupparsi in tutta la sua bellezza e la sua violenza. Dove starebbe il problema? Nessun problema. Voi avete creato il problema. Voi siete il problema. Vi siete identificati con il "me", ed e' questo il problema. Il sentimento e' dentro di voi, non nella realta'. Terza fase: mai identificarsi con quel sentimento. Non ha niente a che vedere con l'"io". Non definite la vostra essenza in termini di quel sentimento. Non dite: "Sono depresso". Se volete dire: "C'e' depressione" va bene. Se volete dire che c'e' malinconia, va bene. Ma non dite: "Sono malinconico" - perche', in questo modo, vi definite alla luce di quel sentimento. E' questa illusione, e' questo il vostro errore. In questo momento c'e' una depressione, ci sono dei sentimenti feriti, ma cosi' sia, lasciateli stare. Passeranno. Tutto passa, tutto. Le vostre depressioni e le vostre emozioni non hanno niente a che vedere con la felicita'.Quelle sono solo oscillazioni del pendolo. Se cercate eccitazione ed emozioni, preparatevi alla depressione. Volete la vostra droga? Preparatevi ai contraccolpi. Il pendolo oscilla da un estremo all'altro. Questo non ha niente a che vedere con l'"io", ne' con la felicita'. E' il "me". Se ve lo ricorderete, se lo ripeterete a voi stessi un migliaio di volte, se proverete questi tre passi un migliaio di volte, ci arriverete. Magari vi basteranno tre volte, o anche meno. Non lo so: non ci sono regole. Ma fatelo mille volte, e farete la piu' grande scoperta della vostra vita. Al diavolo quelle miniere d'oro in Alaska. Cosa ve ne fareste di quell'oro? Se non si e' felici, non si puo' vivere. Mettiamo che abbiate trovato l'oro. Che importanza ha? Siete un re, una principessa. Siete liberi: non vi importa piu' di essere accettati o respinti, non fa alcuna differenza. Gli psicologi ci spiegano l'importanza del senso di appartenenza. Fandonie! Perche' volete appartenere a qualcuno? Non ha piu' importanza. Un mio amico mi ha detto che c'e' una tribu' africana in cui la pena capitale consiste nell'ostracismo. Se voi foste buttati fuori da New York, o da dovunque abitiate, non per questo morireste. E come mai l'uomo di quella tribu' africana muore? Perche' anche lui e' vittima della comune stupidita' umana. Pensa che non potra' sopravvivere, senza appartenere a qualcosa. Ma non e' necessario appartenere a qualcuno, a qualcosa, o a un gruppo. Non e' nemmeno necessario innamorarsi. Chi ve l'ha detto? E' necessario essere liberi. E' necessario amare. E' tutto qui: questa e' la vostra vera natura.Ma la verita' e' che mi state dicendo che volete essere desiderati. Volete essere applauditi, volete essere attraenti, con tutte le scimmiette che vi corrono dietro. State buttando via la vostra vita. (Svegliatevi)! Non ce n'e' bisogno. Potete essere felici e beati senza tutto questo. La vostra societa' non sara' lieta di sentire quello che ho detto, perche' quando si aprono gli occhi e si capisce questo concetto si diventa spaventosi. Come si puo' controllare una persona cosi'? Non ha bisogno di nessuno, non si sente minacciata dalle critiche, non si cura di quel che pensa o dice la gente di lei. Ha tagliato tutti questi fili: non e' piu' un pupazzo. E' spaventoso. "Dobbiamo liberarcene. Dice la verità.; non ha piu' paura; non e' piu' umano". (Umano!) Guardate! Finalmente un essere umano! Si e' liberato della propria schiavitu', della propria prigione. Nessun evento giustifica un sentimento negativo. Non c'e' situazione al mondo che giustifichi un sentimento negativo. Ecco cosa hanno tentato di dirci, di urlarci i nostri mistici, fino ad avere la voce roca. Ma nessuno ascolta. Il sentimento negativo e' dentro di voi. Nel Bhagavad-Gita, il libro sacro degli induisti, Krishna dice ad Arjuna: "Buttati a capofitto nella battaglia, e tieni il tuo cuore ai piedi di loto del Signore". E' una frase meravigliosa. Non dovete fare nulla per acquisire la felicita'. Il grande Meister Eckhart ha detto con parole superbe: "Dio non si raggiunge attraverso un processo di addizione di qualcosa nell'anima, ma attraverso un processo di sottrazione". Non si deve far nulla per essere liberi. Bisogna abbandonare qualcosa. Allora si e' liberi. Mi viene in mente, a questo proposito un detenuto irlandese che, scavato un tunnel sotto il muro della prigione, riesce a fuggire. Sbuca nel bel mezzo del cortile di una scuola materna, dove stanno giocando dei bambini. Naturalmente, quando emerge dal tunnel, non riesce piu' a trattenersi e inizia a saltare e ballare, gridando: "Sono libero! Finalmente, dopo tre anni, sono libero!". Una bambina, a pochi passi da lui, gli lancia un'occhiata invidiosa e ribatte: "Beato te! A me ne restano altri due da passare qui dentro!". La quarta fase: come si possono cambiare le cose? Come potete cambiare voi stessi? Ci sono molte cose da capire qui, o meglio, una sola cosa che si puo' esprimere in molti modi. Immaginate un paziente che va dal dottore per dirgli di cosa soffre. Il dottore dice: "Bene, ho capito i suoi sintomi. Lo sa cosa faro'? Prescrivero' un farmaco al suo vicino!". Il paziente risponde: "Grazie mille, dottore: mi sento gia' molto meglio". Non e' assurdo? Eppure e' proprio quel che facciamo tutti noi. La persona addormentata pensa sempre che si sentira' meglio se sara' qualcun altro, a cambiare. Si soffre perche' si e' addormentati, pero' si pensa: "Come sarebbe meravigliosa la vita se qualcun altro cambiasse; come sarebbe meravigliosa la vita se il mio vicino cambiasse, mia moglie cambiasse, il mio corpo cambiasse". Vorremmo sempre che fosse qualcun altro a cambiare, in modo da sentirci meglio. Ma vi siete mai accorti che anche se vostra moglie cambia, o vostro marito cambia, su di voi non ha alcun effetto? Siete vulnerabili tanto quanto prima; addormentati tanto quanto prima. Siete voi ad avere bisogno di cambiare, ad aver bisogno della medicina. Continuate a insistere: "Mi sento bene perche' il mondo va bene". (Sbagliato)!" Il mondo va bene perche' io mi sento bene. E' quel che dicono tutti i mistici. (Anthony De Mello)
Con l'augurio che questo brano possa essere utile a molti.
Luigi
Per info:luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
Parole sante :-))
Brano di Anthony De Mello Brano da: SCOPRI TE STESSO E RIPRENDITI LA VITA (di Anthony De Mello) - Traduzione di Laura Cangemi -
*************** (Quattro passi verso la saggezza)
La prima cosa da fare e' entrare in contatto con i sentimenti negativi di cui non si e' consci. Un sacco di gente ha dei sentimenti negativi, senza rendersi conto di averli. Un sacco di gente e' depressa, senza rendersi conto di esserlo. E' solo entrando in contatto con la gioia che si rende conto di quanto sia stata depressa. Non si puo' affrontare un cancro che non si e' individuato. Non ci si puo' liberare degli insetti nocivi che infestano la propria azienda agricola, se non ci si e' resi conto della loro presenza.La prima cosa da raggiungere e' la consapevolezza dei propri sentimenti negativi. Quali sentimenti negativi? La malinconia, per esempio. Ci si sente malinconici e di cattivo umore. Si prova odio nei confronti di se stessi, o dei sensi di colpa. La vita sembra non avere scopo, ne' senso. Ci si sente feriti, nervosi e tesi. Prima di tutto, entrate in contatto con questi sentimenti.Il secondo passo (si tratta di un programma diviso in quattro fasi) e' capire che il sentimento e' dentro di voi, non nella realta'. E' una cosa talmente evidente, ma le persone lo sanno? Non lo sanno, credetemi. Hanno il master e sono rettori di universita', ma non hanno capito questo. A scuola non mi e' stato insegnato a vivere. Mi e' stato insegnato tutto il resto. Come ha detto qualcuno: "Ho avuto un'ottima istruzione. Mi ci sono voluti degli anni per farmela passare". La spiritualita' e' tutta qui, sapete? Disimparare. Disimparare tutte le scemenze che vi sono state insegnate. I sentimenti negativi sono dentro di voi, non nella realta'. Dunque, smettete di tentare di cambiare la realta'. E' una follia! Smettete di tentare di cambiare l'altro. Sciupiamo le nostre energie e il nostro tempo cercando di cambiare le circostanze esterne, cercando di cambiare il nostro coniuge, il nostro capo, i nostri amici, i nostri nemici e tutti gli altri. Non dobbiamo cambiare nulla. I sentimenti negativi sono dentro di (voi). Nessuna persona al mondo ha il potere di rendervi infelici. Nessun evento al mondo ha il potere di turbarvi o farvi del male. Nessun evento, nessuna condizione, nessuna situazione, nessuna persona. Nessuno vi ha mai detto questo: vi e' sempre stato detto il contrario. Ecco perche' vi trovate nei pasticci, adesso. Ecco perche' siete addormentati. Nessuno ve l'ha mai detto, ma e' evidente. Supponiamo che la pioggia rovini un pic.nic. Chi e' a reagire in modo negativo? La pioggia, o (voi)? E cosa provoca questo sentimento negativo? La pioggia o la vostra reazione? Quando sbattete il ginocchio contro il tavolo, il tavolo sta benissimo. Si occupa di fare quel che dovrebbe - e, cioe', il tavolo. Il dolore e' nel vostro ginocchio, non nel tavolo. I mistici continuano a tentare di farci capire che la realta' va bene cosi' com'e'. La realta' non e' problematica. I problemi esistono soltanto nella mente umana. Anzi, potremmo aggiungere: nella mente umana stupida, addormentata. La realta' non e' problematica. Togliete gli esseri umani da questo pianeta, e la vita continuerebbe, la natura continuerebbe a svilupparsi in tutta la sua bellezza e la sua violenza. Dove starebbe il problema? Nessun problema. Voi avete creato il problema. Voi siete il problema. Vi siete identificati con il "me", ed e' questo il problema. Il sentimento e' dentro di voi, non nella realta'. Terza fase: mai identificarsi con quel sentimento. Non ha niente a che vedere con l'"io". Non definite la vostra essenza in termini di quel sentimento. Non dite: "Sono depresso". Se volete dire: "C'e' depressione" va bene. Se volete dire che c'e' malinconia, va bene. Ma non dite: "Sono malinconico" - perche', in questo modo, vi definite alla luce di quel sentimento. E' questa illusione, e' questo il vostro errore. In questo momento c'e' una depressione, ci sono dei sentimenti feriti, ma cosi' sia, lasciateli stare. Passeranno. Tutto passa, tutto. Le vostre depressioni e le vostre emozioni non hanno niente a che vedere con la felicita'.Quelle sono solo oscillazioni del pendolo. Se cercate eccitazione ed emozioni, preparatevi alla depressione. Volete la vostra droga? Preparatevi ai contraccolpi. Il pendolo oscilla da un estremo all'altro. Questo non ha niente a che vedere con l'"io", ne' con la felicita'. E' il "me". Se ve lo ricorderete, se lo ripeterete a voi stessi un migliaio di volte, se proverete questi tre passi un migliaio di volte, ci arriverete. Magari vi basteranno tre volte, o anche meno. Non lo so: non ci sono regole. Ma fatelo mille volte, e farete la piu' grande scoperta della vostra vita. Al diavolo quelle miniere d'oro in Alaska. Cosa ve ne fareste di quell'oro? Se non si e' felici, non si puo' vivere. Mettiamo che abbiate trovato l'oro. Che importanza ha? Siete un re, una principessa. Siete liberi: non vi importa piu' di essere accettati o respinti, non fa alcuna differenza. Gli psicologi ci spiegano l'importanza del senso di appartenenza. Fandonie! Perche' volete appartenere a qualcuno? Non ha piu' importanza. Un mio amico mi ha detto che c'e' una tribu' africana in cui la pena capitale consiste nell'ostracismo. Se voi foste buttati fuori da New York, o da dovunque abitiate, non per questo morireste. E come mai l'uomo di quella tribu' africana muore? Perche' anche lui e' vittima della comune stupidita' umana. Pensa che non potra' sopravvivere, senza appartenere a qualcosa. Ma non e' necessario appartenere a qualcuno, a qualcosa, o a un gruppo. Non e' nemmeno necessario innamorarsi. Chi ve l'ha detto? E' necessario essere liberi. E' necessario amare. E' tutto qui: questa e' la vostra vera natura.Ma la verita' e' che mi state dicendo che volete essere desiderati. Volete essere applauditi, volete essere attraenti, con tutte le scimmiette che vi corrono dietro. State buttando via la vostra vita. (Svegliatevi)! Non ce n'e' bisogno. Potete essere felici e beati senza tutto questo. La vostra societa' non sara' lieta di sentire quello che ho detto, perche' quando si aprono gli occhi e si capisce questo concetto si diventa spaventosi. Come si puo' controllare una persona cosi'? Non ha bisogno di nessuno, non si sente minacciata dalle critiche, non si cura di quel che pensa o dice la gente di lei. Ha tagliato tutti questi fili: non e' piu' un pupazzo. E' spaventoso. "Dobbiamo liberarcene. Dice la verità.; non ha piu' paura; non e' piu' umano". (Umano!) Guardate! Finalmente un essere umano! Si e' liberato della propria schiavitu', della propria prigione. Nessun evento giustifica un sentimento negativo. Non c'e' situazione al mondo che giustifichi un sentimento negativo. Ecco cosa hanno tentato di dirci, di urlarci i nostri mistici, fino ad avere la voce roca. Ma nessuno ascolta. Il sentimento negativo e' dentro di voi. Nel Bhagavad-Gita, il libro sacro degli induisti, Krishna dice ad Arjuna: "Buttati a capofitto nella battaglia, e tieni il tuo cuore ai piedi di loto del Signore". E' una frase meravigliosa. Non dovete fare nulla per acquisire la felicita'. Il grande Meister Eckhart ha detto con parole superbe: "Dio non si raggiunge attraverso un processo di addizione di qualcosa nell'anima, ma attraverso un processo di sottrazione". Non si deve far nulla per essere liberi. Bisogna abbandonare qualcosa. Allora si e' liberi. Mi viene in mente, a questo proposito un detenuto irlandese che, scavato un tunnel sotto il muro della prigione, riesce a fuggire. Sbuca nel bel mezzo del cortile di una scuola materna, dove stanno giocando dei bambini. Naturalmente, quando emerge dal tunnel, non riesce piu' a trattenersi e inizia a saltare e ballare, gridando: "Sono libero! Finalmente, dopo tre anni, sono libero!". Una bambina, a pochi passi da lui, gli lancia un'occhiata invidiosa e ribatte: "Beato te! A me ne restano altri due da passare qui dentro!". La quarta fase: come si possono cambiare le cose? Come potete cambiare voi stessi? Ci sono molte cose da capire qui, o meglio, una sola cosa che si puo' esprimere in molti modi. Immaginate un paziente che va dal dottore per dirgli di cosa soffre. Il dottore dice: "Bene, ho capito i suoi sintomi. Lo sa cosa faro'? Prescrivero' un farmaco al suo vicino!". Il paziente risponde: "Grazie mille, dottore: mi sento gia' molto meglio". Non e' assurdo? Eppure e' proprio quel che facciamo tutti noi. La persona addormentata pensa sempre che si sentira' meglio se sara' qualcun altro, a cambiare. Si soffre perche' si e' addormentati, pero' si pensa: "Come sarebbe meravigliosa la vita se qualcun altro cambiasse; come sarebbe meravigliosa la vita se il mio vicino cambiasse, mia moglie cambiasse, il mio corpo cambiasse". Vorremmo sempre che fosse qualcun altro a cambiare, in modo da sentirci meglio. Ma vi siete mai accorti che anche se vostra moglie cambia, o vostro marito cambia, su di voi non ha alcun effetto? Siete vulnerabili tanto quanto prima; addormentati tanto quanto prima. Siete voi ad avere bisogno di cambiare, ad aver bisogno della medicina. Continuate a insistere: "Mi sento bene perche' il mondo va bene". (Sbagliato)!" Il mondo va bene perche' io mi sento bene. E' quel che dicono tutti i mistici. (Anthony De Mello)
Con l'augurio che questo brano possa essere utile a molti.
Luigi
Per info:luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
09 aprile 2009
che cos'è il Rebirthing
Il rebirthing è un metodo da me sperimentato direttamente, come diverse delle Terapie Naturali brevemente accennate in questo blog.
E’ un’esperienza che posso definire particolare e che non è stata limitata solo al
momento dell’apprendimento della tecnica, ma che è continuata anche nel tempo.
Come altri metodi terapeutici porta l’individuo ad una maggior conoscenza di se stessi.
Pertanto è un metodo che può accompagnare la crescita di ciascuno, ed è sempre adatto perché cambia con noi e ci sostiene a sentirci sempre più protagonisti
della nostra quotidianità, il tutto in modo semplice e naturale, proprio come il respiro.
Leonard Orr è riconosciuto da tutti come il fondatore del movimento chiamato Rebirthing. Per sua ammissione (“La storia del Rebirthing raccontata dal suo
fondatore”), questa non fu una scoperta improvvisa, ma il risultato di una serie di esperienze e intuizioni. Richiese, infatti, circa tredici anni, anche
se negli anni 1974-75 questo processo subì una decisa accelerazione, giungendo alla primordiale e ortodossa forma di questo metodo.
Leonad Orr ebbe le prime esperienze di respirazione spontanea immerso nell’acqua calda, durante questi momenti sperimentò forti sensazioni fisiche e ebbe
intense reazioni emotive. Spesso queste esperienze facevano riemergere ricordi legati alla nascita. Orr notò che dopo queste respirazioni i ricordi non
si presentavano più e al loro posto c’era un senso di maggior libertà, ecco perché a questo metodo venne assegnato il nome di “Rebirthing”, che letteralmente
significa “rinascita”.
Dopo aver raggiunto una chiara dimestichezza con la respirazione circolare, cominciò a insegnarla ad altri. Così osservò il manifestarsi delle stesse reazioni
da lui provate. Da osservatore si rese conto che i ricordi legati alla nascita e il relativo trauma erano elementi ricorrenti nella maggior parte delle
persone.
Le prime esperienze di Rebirthing vennero effettuate in acqua calda. Orr riteneva, infatti, che questo fosse un elemento fondamentale per far riemergere
i ricordi della nascita. “Le persone, in acqua, venivano a trovarsi in un grembo e istantaneamente regredivano alla loro nascita o a condizioni prenatali
di consapevolezza”. L’acqua aveva una temperatura di circa 38°, simile a quella del corpo umano. In seguito si accorse che alcuni praticanti dovevano essere
allontanati dall’acqua per poter proseguire la propria esperienza, così nacque il Rebirthing “a secco”. Mentre prima le persone si immergevano in acqua
sdraiati sul dorso o a faccia in giù, utilizzando un boccaglio per respirare, ora era sufficiente si sdraiassero su un materassino. In questo caso chi
respirava poteva abbandonarsi alle stesse sensazioni ma in una situazione di maggior sicurezza.
La pratica del Rebirthing
“a secco” dava la possibilità al praticante di far riemergere altri ricordi oltre a quelli legati alla nascita. Si intuì che questa respirazione era in
grado di far rivivere blocchi emotivi ed energetici, permettendo di scioglierli definitivamente.
Nel 1977 Leonadr Orr compì il suo primo viaggio in India dove incontrò uno yogi chiamato Babaji. Quest’ultimo definì il Rebirthing come lo “yoga per gli
occidentali”. L’incontro con Babaji accrebbe l’interesse di Orr per il concetto di immortalità fisica, argomento che lo aveva affascinato fin dal 1962
e che ancor oggi studia e sviluppa di pari passo alla pratica del Rebirthing.
I viaggi che seguirono, uno all’anno circa, ebbero una decisa influenza sull’apparato teorico che propose in seguito e che d’ora in poi trasse alcuni elementi
provenienti dalle tradizioni indiane.
Orr afferma che l’essere umano è afflitto da cinque cause di sofferenza, che egli stesso a definito “i cinque grandi” e che sono:
1 Il trauma di nascita
2. La disapprovazione dei genitori
3. La pulsione di morte
4. Le negatività specifiche
5. Le vite precedenti
Per informazioni ed approfondimenti:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
E’ un’esperienza che posso definire particolare e che non è stata limitata solo al
momento dell’apprendimento della tecnica, ma che è continuata anche nel tempo.
Come altri metodi terapeutici porta l’individuo ad una maggior conoscenza di se stessi.
Pertanto è un metodo che può accompagnare la crescita di ciascuno, ed è sempre adatto perché cambia con noi e ci sostiene a sentirci sempre più protagonisti
della nostra quotidianità, il tutto in modo semplice e naturale, proprio come il respiro.
Leonard Orr è riconosciuto da tutti come il fondatore del movimento chiamato Rebirthing. Per sua ammissione (“La storia del Rebirthing raccontata dal suo
fondatore”), questa non fu una scoperta improvvisa, ma il risultato di una serie di esperienze e intuizioni. Richiese, infatti, circa tredici anni, anche
se negli anni 1974-75 questo processo subì una decisa accelerazione, giungendo alla primordiale e ortodossa forma di questo metodo.
Leonad Orr ebbe le prime esperienze di respirazione spontanea immerso nell’acqua calda, durante questi momenti sperimentò forti sensazioni fisiche e ebbe
intense reazioni emotive. Spesso queste esperienze facevano riemergere ricordi legati alla nascita. Orr notò che dopo queste respirazioni i ricordi non
si presentavano più e al loro posto c’era un senso di maggior libertà, ecco perché a questo metodo venne assegnato il nome di “Rebirthing”, che letteralmente
significa “rinascita”.
Dopo aver raggiunto una chiara dimestichezza con la respirazione circolare, cominciò a insegnarla ad altri. Così osservò il manifestarsi delle stesse reazioni
da lui provate. Da osservatore si rese conto che i ricordi legati alla nascita e il relativo trauma erano elementi ricorrenti nella maggior parte delle
persone.
Le prime esperienze di Rebirthing vennero effettuate in acqua calda. Orr riteneva, infatti, che questo fosse un elemento fondamentale per far riemergere
i ricordi della nascita. “Le persone, in acqua, venivano a trovarsi in un grembo e istantaneamente regredivano alla loro nascita o a condizioni prenatali
di consapevolezza”. L’acqua aveva una temperatura di circa 38°, simile a quella del corpo umano. In seguito si accorse che alcuni praticanti dovevano essere
allontanati dall’acqua per poter proseguire la propria esperienza, così nacque il Rebirthing “a secco”. Mentre prima le persone si immergevano in acqua
sdraiati sul dorso o a faccia in giù, utilizzando un boccaglio per respirare, ora era sufficiente si sdraiassero su un materassino. In questo caso chi
respirava poteva abbandonarsi alle stesse sensazioni ma in una situazione di maggior sicurezza.
La pratica del Rebirthing
“a secco” dava la possibilità al praticante di far riemergere altri ricordi oltre a quelli legati alla nascita. Si intuì che questa respirazione era in
grado di far rivivere blocchi emotivi ed energetici, permettendo di scioglierli definitivamente.
Nel 1977 Leonadr Orr compì il suo primo viaggio in India dove incontrò uno yogi chiamato Babaji. Quest’ultimo definì il Rebirthing come lo “yoga per gli
occidentali”. L’incontro con Babaji accrebbe l’interesse di Orr per il concetto di immortalità fisica, argomento che lo aveva affascinato fin dal 1962
e che ancor oggi studia e sviluppa di pari passo alla pratica del Rebirthing.
I viaggi che seguirono, uno all’anno circa, ebbero una decisa influenza sull’apparato teorico che propose in seguito e che d’ora in poi trasse alcuni elementi
provenienti dalle tradizioni indiane.
Orr afferma che l’essere umano è afflitto da cinque cause di sofferenza, che egli stesso a definito “i cinque grandi” e che sono:
1 Il trauma di nascita
2. La disapprovazione dei genitori
3. La pulsione di morte
4. Le negatività specifiche
5. Le vite precedenti
Per informazioni ed approfondimenti:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.migliorolamiavita.it
Iscriviti a:
Post (Atom)