04 luglio 2013
Aderire a se stessi
Aderire a se stessi
Aderire a se stessi è la cosa più complicata che l’essere umano possa fare.
Sembra la più sciocca, la più stupida e invece è la più complicata perché quando noi diciamo noi stessi a quale parte di noi ci riferiamo?
Alla personalità? Alla parte più profonda che è in noi? Alla parte più superficiale?
È quindi importante riscoprire la vera natura che è in noi, ma soprattutto capire l’origine di questa natura.
È una natura data dalla personalità, dalla società, dall’educazione, dai condizionamenti di quelli che abbiamo attorno, oppure è qualcosa di così “primordiale”, così forte, istintivo che ci fa superare tutti gli altri condizionamenti che la Vita ci pone ?
ORA cerchiamo di riscoprire questo Sé così profondo, radicato dentro di noi, che non ci dà tregua ogni volta che facciamo qualcosa non in Armonia con noi stessi, generando disagio.
Possiamo essere individui accettati dalla società, brillanti, realizzati, ma se non riusciamo a vivere ed essere in sintonia con il nostro Sé, avremo comunque un disagio esistenziale, un turbamento che non ci abbandonerà mai, neppure di fronte ai successi più certi, più sicuri.
ORA vi guiderò alla scoperta di questo Sé.
Cercate di lasciare la Mente vuota, libera di allontanarsi: mettetela da parte.
Oltre al vuoto mentale vi può aiutare riuscire a visualizzarvi come un puntino: siete un puntino di Luce che sta fluttuando……………………………………………………………...
Non ha peso........................., non ha paura, perché sta fluttuando in uno spazio certo..........., protetto.............., uno spazio d’Amore................................................................................................In questo spazio affiorano dei ricordi, delle pulsioni del vostro io profondo, del vostro Sé che forse non è stato ascoltato come avrebbe dovuto essere.........................................................................................
In questo spazio d’Amore non ci sia posto per i rimpianti............... per le colpe:----------- non esistono colpe, solo esperienze che la Vita ci ha indotti a fare................................................................
In questo spazio fluttuante ciò che abbiamo attorno è solo Amore....................................................................................................
Se la vostra mente vuole intervenire, prendetela per mano e conducetela in questo spazio d’Amore………………………………. I sentieri siano d’Amore profondo per voi stessi......................................................................................................
VOGLIATEVI BENE
......................................................................................................................................................................Lasciate lentamente affiorare qualche ricordo, non cercatelo: deve essere spontaneo...............................................................................................
Analizzate tutto con Amore verso voi stessi......................................................................................................Guardatevi attorno: in questo spazio d’Amore non ci siete solo voi - puntino luminoso che non ha più paura - ma siete circondati da altri punti luminosi.............................................. sono le persone che avete al vostro fianco, quelli che nella vita vi aiutano a capire voi stessi.....................................................................................
Nel processo della conoscenza di sé, che è il primo passo per poter aderire a se stessi, è necessario e fondamentale l’aiuto degli altri, perché sono loro che ci segnalano quello che non riusciamo a vedere di noi stessi…..................................................................................... In questo spazio d’Amore non ci sono persone fastidiose con cui dobbiamo instaurare una dialettica continua per difenderci, ragionare, affermare il nostro io.
Sono semplicemente altri punti luminosi come noi, immersi in questo Amore..............Hanno il nostro stesso scopo: evolversi……...............
L’unico scopo che la Vita ci chiede è quello di aderire all’Evoluzione....................................................................................... Lo scontro con gli altri è cruento quanto più noi siamo scollegati da noi stessi........................................................................Non aderire a noi ci porta ad avere paura..................................Se tradiamo il nostro io più profondo ci mettiamo nella condizione di avere paura perché siamo fragili, perché vediamo l’altro come nemico. Crediamo di essere minacciati da tutto ciò che ci circonda.................................................................................................In questo spazio d’Amore ci sono solo puntini come noi, che hanno lo stesso scopo di aderire all’Evoluzione, non possono esserci contrari così come noi non possiamo essere contrari a loro..............................................................................Non facciamo l’errore di volerli cambiare: cerchiamo di modificare noi stessi attraverso di loro................................................., cerchiamo di capire quello che la difficoltà con l’altro provoca in noi.........................................................................................................................................................................................................................
Questo punto luminoso che fluttua in un mare d’Amore sta diventando un bambino, e quel bambino siete voi: ........................................... siete nati pieni d’Amore.................................................................................................consapevoli di dover fare un percorso terreno, per immettere Amore nella vostra Energia ……………………………….
Come i bambini siete indifesi e fortissimi.............perché il bambino istintivamente sa quello che deve fare.
Sono i condizionamenti che vi deviano da voi stessi, che vi portano a non aderire più alla Voce interiore che sentite dentro.
Il bambino però risponde a se stesso più che agli altri.........................................................................................................Tornate punto luminoso................................................, prendetevi per mano......................cercate di riacquistare la semplicità di pensiero del bambino ………………………………………………………….. ............................................................................................................... Con la vostra parte adulta che ha fatto esperienza su questa Terra dovete osservare il bambino, dovete rivedervi bambini..................................................................................................L’Amore che nasce verso questo bambino è l’Amore che dovete avere verso voi stessi................................................................ Dovete accettare tutte le esperienze che avete fatto, non le potete rifiutare......................sono vostre. .................. Non colpevolizzatevi se pensate che avreste dovuto agire in altro modo: avete agito come in quel momento vi sembrava giusto ………………………………… ......................................................................................... Sono queste esperienze che fanno di voi una persona diversa ……………………. ............................................. Insistete nel vedervi come persone che hanno fatto delle esperienze: le colpe in questo mondo d’Amore non esistono, .................... non ci sono …………………………………... ............................................................................................................... Le pulsioni della vostra personalità devono essere sempre secondarie a quelle che sono le pulsioni dettate dal vostro Istinto, dalla vostra vera natura................................................................................. Dovete essere molto coraggiosi ed esprimere questa parte vera che è in voi. Non dovete aver paura di essere feriti dagli altri................................................................ certe prese di posizione, certi modi di fare, certe asperità che vi trovate ad esprimere non sono altro che difese che mettete in moto perché non vi conoscete abbastanza, perché avete paura che gli altri possano ferirvi...................................................................................................Quello che vi può difendere è l’Amore per voi stessi, una conoscenza di voi che deve essere reale, autentica, che non deve essere paragonata agli altri o subordinata alle aspettative della società........ Dovete essere voi stessi perché è questo che vi è chiesto dalla Vita........................................................................................................Il percorso sulla terra non avrebbe nessun significato se, dall’inizio alla fine, vivessimo mistificando il nostro io, il nostro Sé profondo...............................................................................................Abbandonate le resistenze, fluttuate in questo mare d’Amore................................................................................................................................... Siete presi per mano dal bambino che sta crescendo, che vi pone delle domande..........vi chiede perché non siete felici......................................................... perché avete amarezza interiore.......................perché avete tradito quello che di più profondo e vero è in voi……………………………………………… ............................................................................................................... Abbandonate le resistenze: non ci sono pericoli in questo mondo d’Amore........................................................................................................................................................... Tutto è dato e vi è dato perché possiate capirvi, progredire...............per far sì che la vostra Vita sia quella che avete scelto quando avete deciso di venire qui................................................................................... La sofferenza è un passaggio della Vita, ma deve portare a una maggior conoscenza di noi.....a tirar fuori le risorse migliori.......a scoprire la nostra sensibilità........... Non può abbrutirci, bloccarci.... Dobbiamo tendere alla Gioia:..................è questo che ci è stato promesso.
Non possiamo però avere la Gioia se non abbiamo la comunione con noi stessi, se non ci conosciamo, se non ci rispettiamo ...............................................................................................................Non perdiamo tempo per farci rispettare dagli altri: .......................................il rispetto è una vibrazione potentissima che dobbiamo dare prima di tutto a noi stessi....................................................................... Quando siamo consapevoli di noi ci rispettiamo, ci amiamo, sappiamo dove dobbiamo andare: verso l’Evoluzione, verso un modo di vivere armonioso e sereno; allora anche gli altri ci rispetteranno, perché la nostra forza sarà una forza d’Amore............... Non ci sarà più paura nel porgerci agli altri perché avremo una perfetta comunione con noi.........................................................................................................................................................................................................................
Lentamente, con leggerezza, con serenità riprendiamo il nostro corpo: non siamo più un puntino, ma quel puntino d’Amore, di Luce è in noi............quel bambino che abbiamo preso per mano è dentro di noi.......................................................................................................... Ricordiamoci di questo mondo d’Amore dove abbiamo fluttuato....................................................... Ogni volta che la Vita ci presenta una difficoltà, quando il vivere quotidiano ci porta a perdere l’Armonia interiore, rifugiamoci nuovamente in questo mondo.
È un mondo potente che ci difende, ci scherma dagli eventi negativi, ci permette di trovare le soluzioni ai nostri problemi; ............. soprattutto è un mondo che dà senso al nostro vivere....................
Vivere per vivere in Armonia, per capirci, amarci, rispettarci e quindi essere alleati dell’Evoluzione.
L’evoluzione non è qualcosa che non ci riguarda: noi SIAMO l’Evoluzione.............................................................. Ogni sforzo che facciamo per vivere in Armonia, per capirci meglio, per migliorarci ci porta ad evolverci, quindi noi siamo parte stessa dell’Evoluzione..................................................................................... Questo è lo scopo della Vita e questo è ciò che dovete trovare ogni volta che vi rifugiate nel mondo d’Amore ………………………… ...............................................................................................................Quando la paura sarà andata via, quando avrete imparato a vivere aderendo a voi stessi, non avrete più bisogno di rifugiarvi nel mondo d’Amore, perché sarete voi un mondo d’Amore…………………… Questo Amore lo manifesterete in ogni situazione che la Vita vi porgerà.
Avrete Armonia e Serenità interiore che traspariranno da voi e coinvolgeranno gli altri……………………………………………….................................Ricordatevi di questo mentre vi calate nuovamente in un corpo adulto con quel bambino e quel punto luminoso in voi.
Aderire a se stessi parte seconda
11/25/2011 9:09:51 PM
Riprendiamo il contatto con noi stessi, con la parte più profonda di noi e questa volta lo facciamo con allegria.
Siamo stati in un mondo d’Amore, ci siamo sentiti un punto di Luce, un bambino, abbiamo capito meglio che cosa vuol dire aderire a noi stessi.....
ORA ci ripromettiamo di farlo con leggerezza, con allegria ............................................................................................................... Sbagliamo? Non è importante: è un’esperienza che ci deve servire nel futuro.
Non capiamo bene il nostro Istinto? Dobbiamo farci piccoli, sempre più piccoli per poter emettere la vibrazione dell’UMILTÀ e chiedere alla parte più profonda di noi di mandarci dei segnali chiari......................................................................................................
Se le cose non vanno come vorremmo non dobbiamo ostinarci.............. prenderle di petto........... Non facciamo le vittime:................................sentiamoci semplicemente quel bambino, quel punto di Luce che forse non ha ancora capito bene ciò che la Vita sta dicendo in quel momento. O forse il bambino e il punto di Luce lo hanno capito, ma siamo noi adulti che non abbiamo capito..................................................................................................... Dobbiamo però sentirci leggeri e chiederci come sia possibile che una personalità adulta non capisca ciò che un bambino e un punto di Luce hanno capito. Non capiamo perché nella nostra personalità c’è il frastuono della Mente, ci sono i pensieri che si accavallano, ........... i condizionamenti che ci frenano..................................................... Con leggerezza cerchiamo di capire che questi sono gli ostacoli che ci impediscono di raggiungere il contatto vero e profondo con noi stessi...................................................................................................... Le parole chiave quali sono?
UMILTÀ e ABBANDONO
SONO DUE VIBRAZIONI ASSOLUTAMENTE INTERCONNESSE:
NON POSSO ABBANDONARMI SE NON SONO UMILE
NON POSSO ESSERE UMILE SE NON MI ABBANDONO
Quindi l’Abbandono è possibile quando mi vedo proprio come una cellula di un immenso corpo.
Quando il mio Io, il mio Ego, la mia personalità vengono in second’ordine. L’Umiltà è data proprio dal sentirmi cellula abbandonata nel mare d’Amore e quindi al riparo da ogni rischio.
Non dobbiamo aver paura di fare le esperienze che la Vita ci chiede perché sono comunque esperienze cariche d’Amore.
Non sempre riusciamo a vederlo questo Amore negli eventi che la Vita ci propone, ma è solo attraverso l’Amore che la Vita avanza.
UMILTÀ E ABBANDONO
ABBANDONO E UMILTÀ
.............................................................................................................Aggiungiamo una parola che è la diretta conseguenza di queste due
LEGGEREZZA
............................................................................................................ In un momento in cui si è massacrati da vibrazioni negative, quando sembra che tutto possa esplodere, che non ci siano certezze, dobbiamo vivere senza lasciarci condizionare, senza lasciarci schiacciare.
È giusto avere le proprie idee, informarsi, prendere atto di quello che succede nel mondo………, ma tutto questo non ci deve destabilizzare.
Dobbiamo sentirci umili, abbandonarci in balia della Vita e la Vita ci metterà sempre dove noi in quel momento dobbiamo vivere……...........................................................................................Non si confonda la leggerezza con la superficialità:
colui che capisce che cosa vuol dire vivere con leggerezza ha fatto un percorso molto impegnativo dentro sé, perché entrare in se stessi, smantellare la personalità, mettere a tacere la Mente non è la cosa più congeniale all’essere umano, soprattutto se occidentale.
Quando si arriva a capire che cosa vuol dire vivere con Leggerezza è perché il percorso fatto ci ha condotto fino al punto che ci permette di capire che siamo una cellula di un corpo immenso, un corpo d’Amore che ci guida, ci sorregge, ci usa.
Lasciamoci usare con leggerezza e umiltà, abbandonati al fluire della Vita.
Che questo scritto possa essere utile a molti.
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19 giugno 2013
lettera sulla felicità di Epicuro
E' uno scritto un po' lungo, ma può aiutarci a comprendere meglio lo stato di felicità.
Lettera sulla felicità
Meneceo,
Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la
conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere
dell'anima. Chi sostiene che
non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza
di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora
il momento
di essere felice, o che ormai è passata l'età. Da giovani
come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per
sentirci sempre giovani
quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo
della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per
prepararci a non temere
l'avvenire. Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno
la felicità, perché quando essa c'è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo
per averla.
Pratica e medita le cose che ti ho sempre raccomandato: sono
fondamentali per una vita felice. Prima di tutto considera l'essenza del divino
materia eterna
e felice, come rettamente suggerisce la nozione di divinità
che ci è innata. Non attribuire alla divinità niente che sia diverso dal sempre
vivente o contrario
a tutto ciò che è felice, vedi sempre in essa lo stato
eterno congiunto alla felicità. Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non
sono come crede la
gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione
innata che ne ha. Perciò non è irreligioso chi rifiuta la religione popolare,
ma colui che
i giudizi del popolo attribuisce alla divinità.
Tali giudizi, che non ascoltano le nozioni ancestrali, innate,
sono opinioni false. A seconda di come si pensa che gli dei siano, possono
venire da loro
le più grandi sofferenze come i beni più splendidi. Ma noi
sappiamo che essi sono perfettamente felici, riconoscono i loro simili, e chi
non è tale lo
considerano estraneo. Poi abituati a pensare che la morte
non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono
entrambi nel sentire,
e la morte altro non è che la sua assenza. L'esatta
coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità
della vita, togliendo
l'ingannevole desiderio dell'immortalità.
Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero
sappia che nulla c'è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi
sostiene di aver paura
della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà
soffrire, ma in quanto l'affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta
presente non ci turba,
stoltamente atteso ci fa impazzire. La morte, il più atroce
dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non
c'è, quando c'è
lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i
morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la
morte come il peggior
male, ora la invoca come requie ai mali che vive.
Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme
di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere.
Ma come dei cibi
sceglie i migliori, non la quantità, così non il tempo più
lungo si gode, ma il più dolce. Chi ammonisce poi il giovane a vivere bene e il
vecchio a ben
morire è stolto non solo per la dolcezza che c'è sempre
nella vita, anche da vecchi, ma perché una sola è l'arte del ben vivere e del
ben morire. Ancora
peggio chi va dicendo: bello non essere mai nato, ma, nato,
al più presto varcare la porta dell' Ade.
Se è così convinto perché non se ne va da questo mondo?
Nessuno glielo vieta se è veramente il suo desiderio. Invece se lo dice così
per dire fa meglio
a cambiare argomento. Ricordiamoci poi che il futuro non è
del tutto nostro, ma neanche del tutto non nostro. Solo così possiamo non
aspettarci che assolutamente
s'avveri, né allo stesso modo disperare del contrario. Così
pure teniamo presente che per quanto riguarda i desideri, solo alcuni sono
naturali, altri
sono inutili, e fra i naturali solo alcuni quelli proprio
necessari, altri naturali soltanto. Ma fra i necessari certi sono fondamentali
per la felicità,
altri per il benessere fisico, altri per la stessa vita.
Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta
o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, perché
questo è il compito
della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra
azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Una volta
raggiunto questo stato
ogni bufera interna cessa, perché il nostro organismo vitale
non è più bisognoso di alcuna cosa, altro non deve cercare per il bene
dell'animo e del corpo.
Infatti proviamo bisogno del piacere quando soffriamo per la
mancanza di esso. Quando invece non soffriamo non ne abbiamo bisogno.
Per questo noi riteniamo il piacere principio e fine della
vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito. Ad
esso ci ispiriamo
per ogni atto di scelta o di rifiuto, e scegliamo ogni bene
in base al sentimento del piacere e del dolore. E' bene primario e naturale per
noi, per questo
non scegliamo ogni piacere. Talvolta conviene tralasciarne
alcuni da cui può venirci più male che bene, e giudicare alcune sofferenze
preferibili ai piaceri
stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle
sopportate a lungo. Ogni piacere dunque è bene per sua intima natura, ma noi
non li scegliamo
tutti. Allo stesso modo ogni dolore è male, ma non tutti
sono sempre da fuggire.
Bisogna giudicare gli uni e gli altri in base alla
considerazione degli utili e dei danni. Certe volte sperimentiamo che il bene
si rivela per noi un male,
invece il male un bene. Consideriamo inoltre una gran cosa
l'indipendenza dai bisogni non perché sempre ci si debba accontentare del poco,
ma per godere
anche di questo poco se ci capita di non avere molto,
convinti come siamo che l'abbondanza si gode con più dolcezza se meno da essa
dipendiamo. In fondo
ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi,
l'inutile è difficile.
I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati,
l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca. Saper
vivere di poco
non solo porta salute e ci fa privi d'apprensione verso i
bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare
un'esistenza ricca, ci
fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso
gli scherzi della sorte. Quando dunque diciamo che il bene è il piacere, non
intendiamo il
semplice piacere dei goderecci, come credono coloro che ignorano
il nostro pensiero, o lo avversano, o lo interpretano male, ma quanto aiuta il
corpo a
non soffrire e l'animo a essere sereno.
Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il
godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca
tavola che fanno
la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle
cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti
che sono per l'animo
causa di immensa sofferenza. Di tutto questo, principio e
bene supremo è la saggezza , perciò questa è anche più apprezzabile della
stessa filosofia, è
madre di tutte le altre virtù. Essa ci aiuta a comprendere
che non si dà vita felice senza che sia saggia, bella e giusta, né vita saggia,
bella e giusta
priva di felicità, perché le virtù sono connaturate alla
felicità e da questa inseparabili.
Chi suscita più ammirazione di colui che ha un'opinione
corretta e reverente riguardo agli dei, nessun timore della morte, chiara
coscienza del senso della
natura, che tutti i beni che realmente servono sono
facilmente procacciabili, che i mali se affliggono duramente affliggono per
poco, altrimenti se lo
fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare ? Questo
genere d'uomo sa anche che è vana opinione credere il fato padrone di tutto,
come fanno alcuni,
perché le cose accadono o per necessità, o per arbitrio
della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna
instabile, invece
il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi
biasimo o lode.
Piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era
meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di
placarli con le
preghiere, invece dell'atroce, inflessibile necessità. La
fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa - la divinità non fa
nulla a caso
- e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che
essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa
che può offrire
l'avvio a grandi beni o mali.
Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e
stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto
piuttosto che abbia
successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte
queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai
preda dell'ansia.
Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più
nemmeno mortale l'uomo che vive fra beni immortali.
Che questo scritto possa essere utile a molti.
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21 maggio 2013
effetti di un sorriso
E un invito a sorridere.
Effetti di un sorriso
Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona.
Un sorriso non costa nulla e produce molto:
non dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno
e nessuno è così povero da non meritarlo.
Creatore di felicità in casa, negli affari è un sostegno,
è il segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza,
nello scoraggiamento rinnova il coraggio,
nella tristezza è consolazione,
è l'antidoto naturale di tutte le nostre pene.
Ma è un bene che non si può comperare,
né rubare, né prestare,
poiché solo ha valore dall'istante in cui si dona.
Se poi incontrerete talora chi l'aspettato sorriso a voi non
dona,
siate generosi e date il vostro,
perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi ad altri non sa darlo.
Anonimo
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28 aprile 2013
invocazione
in questo momento mi sembra importante rivolgere i nostri pensieri ad esseri superiori.
LE FORZE DI LUCE PORTINO ILLUMINAZIONE AL GENERE UMANO.
LO SPIRITO DI PACE SI DIFFONDA OVUNQUE. GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’ SI INCONTRINO IN
SPIRITO DI COLLABORAZIONE.
IL PERDONO SIA LA
NOTA DOMINANTE DI QUESTO MOMENTO.
IL POTERE ASSISTA L’OPERA DEI GRANDI ESSERI.
COSI’ SIA E AIUTATECI A FARE LA NOSTRA PARTE.
17 marzo 2013
parole di Amma
Oggi voglio proporvi queste parole di Amma che a mio avviso possono aiutarci a riflettere.
Parole di Amma: Non vi fate intrappolare dalla mente
Domanda - Cara Amma, senza esserne consapevoli, andiamo dove
la mente ci dice di
andare. Cosa possiamo fare?
Amma- Figli miei, finora avete posto fiducia nella mente. ma
la mente è come una
scimmia che salta da un ramo all'altro, e continuerà a far
ciò fino all'ultimo
momento. La mente sarà presente fino alla fine. Avere la
mente come compagna è
come essere amici di un folle - vi creerà sempre qualche
problema; non troverete
mai pace. Se continuiamo a stare in compagnia dei pazzi,
anche noi diverremo
pazzi. E' folle aver fede nella mente e seguire la mente.
Non vi fate
intrappolare dalla mente. Dovremmo sempre ricordarci della
meta: la
realizzazione del Sé. Non dovremmo permettere a noi stessi
di lasciarci attrarre
da qualsiasi cosa lungo il cammino che ci possa distrarre.
Voi vi portate tutti i vostri samskara, per cui dovete
procedere un poco alla
volta, passo dopo passo. E' un processo lento che richiede
fede e familiarità.
E' importante essere distaccati dai pensieri e rifiutare di
lasciarsi
trasportare dalla mente.
Domanda - Amma, i cattivi pensieri continuano a sorgere
nella mia mente per
quanto cerchi di non pensarli.
Amma - Non avere paura. Non dare importanza al sorgere di
tali pensieri. Supponi
che stiamo viaggiando in autobus per un pellegrinaggio.
Osserviamo il paesaggio
attraverso il finestrino - una parte di esso è bella mentre
l'altra non lo è. Ma
per quanto possa essere interessante il panorama che si
presenta davanti a noi,
lo dimentichiamo non appena l'autobus va oltre. Non fermiamo
l'autobus ogni
volta che vediamo qualcosa di bello. Ne apprezziamo la
bellezza, ma continuiamo
ad andare avanti, tenendo in mente la nostra meta.
Altrimenti non arriveremo
mai. Dobbiamo focalizzarci sulla nostra destinazione. Lascia
andar via i
pensieri e le vasana che sorgono nella tua mente proprio
come il panorama che
scorre davanti agli occhi dal finestrino dell'autobus. Non
permettere a te
stesso di essere catturato da essi. Allora non avranno così
tanto effetto su di
te.
Ci sono due aspetti della mente. Uno guarda attentamente
verso la meta e
desidera la realizzazione. L'altro guarda soltanto al mondo
esterno. C'è una
battaglia in atto tra i due. Finché non ti identifichi o non
dai alcuna
importanza ai pensieri che sorgono nella mente, non c'è
problema.
Al momento attuale la tua mente assomiglia a uno specchio
posto sul ciglio della
strada, che riflette tutto ciò che passa per la strada. Allo
stesso modo la
mente va all'esterno verso ciò che vediamo o udiamo.
Eppure, a noi manca una qualità che lo specchio possiede:
nonostante rifletta
ogni cosa in modo chiaro, niente ha effetto su di esso;
tutto svanisce non
appena esce fuori dal campo di visuale. Lo specchio non è
attaccato a nulla.
Così dovrebbe essere la nostra mente. Dovremmo lasciar
andare tutto ciò che
vediamo, sentiamo o pensiamo, qui e là - come qualcosa che
ci passa davanti agli
occhi lungo la strada. Non dovremmo essere attaccati a
nulla. Dovremmo sapere
che i pensieri che nascono e scompaiono appartengono alla
mente e non hanno
effetto sul Sé. Vivi come un semplice testimone.
Se desideri godere della bellezza di un fiume che scorre
veloce - non solo
l'acqua ma anche i pesci e le altre creature che dimorano
nell'acqua, tutto ciò
che è insito nella natura del fiume - è meglio che ti sedia
di lato al fiume e
lo osservi. Se salti nell'acqua, potresti essere portato via
dalla corrente o
anche affogare, e non riusciresti ad avere l'esperienza
della bellezza del
fiume. Allo stesso modo, vivi come un testimone, senza farti
prendere dal flusso
della mente. Impara a rimanere distaccato da essa.
Dovremmo controllare la mente ed avere la capacità di
fermarla - come i freni di
un'auto nuova, che controllano la velocità e fermano il
veicolo ogni volta che
sia necessario.
La gente ha fede nella mente ma non nel maestro spirituale.
Ma credere nella
mente è come porre sé stessi alla mercé di un pazzo. La
mente è folle. Gode nel
riflettere soltanto la superficie di ogni cosa che vede,
senza comprenderne la
verità più profonda.
Il Satsang - essere in presenza di una grande anima, leggere
libri spirituali,
ed ascoltare discorsi spirituali - è molto importante.
Queste attività aiutano a
sviluppare il potere del discernimento e apportano pace. E'
anche necessario lo
sforzo personale.
Il sentiero da seguire è pieno di ostacoli. Dobbiamo essere
sempre vigili, come
se stessimo camminando su di un ponte che non sia stato
usato da lungo tempo e
che sia coperto di fango scivoloso. Rischiamo di cadere in
qualsiasi momento,
per cui dobbiamo essere molto attenti ad ogni passo che
facciamo. Se dovesse
succedere di cadere, dobbiamo rialzarci. In realtà, il fatto
di cadere avviene
affinché possiamo imparare a rialzarci. La vittoria e la
sconfitta sono la
stessa natura della vita. D'ora in poi, fate ogni passo con
grande prudenza. Non
è bello trovarsi in difficoltà o in una situazione negativa
senza aver fatto
nulla al riguardo. Sappiate che il rischio di cadere rimarrà
fino all'ultimo
momento, proprio fino all'evento della liberazione.
Dovremmo usare il discernimento ogni volta che sorgono nella
mente i desideri,
la rabbia e la gelosia. Siate vigili mentre andate avanti,
figli miei, in quanto
potreste cadere in qualsiasi momento.
Che questo scritto possa essere utile a molti.
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28 febbraio 2013
il libro del nulla
Credo che questo scritto ci possa aiutare ad andare oltre la realtà apparente.
Il Libro del Nulla
DI Hsin Hsin Ming
Tradotto dall'originale cinese da Richard B. Clarke, maestro
Zen ai
Living
Dharma Centers, Amherst, Massachussets e Coventry, Connecticut
- tradotto dall'inglese all'italiano da Andrea Mosca,
webmaster di
www.ebooks4free.net]
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La Grande Via non è difficile per coloro che non hanno
alcuna preferenza.
Quando Amore e Odio sono entrambi assenti, ogni cosa diviene
chiara e
viene svelata.
Ma fai la più piccola distinzione, e paradiso e terra saranno
infinitamente lontani.
Se desideri vedere la verità non parteggiare a favore o
contro.
La lotta tra ciò che uno vuole e ciò che non vuole è la
malattia della mente.
I
Quando il profondo significato delle cose non viene compreso
la pace
essenziale della mente è disturbata senza alcun vantaggio.
La via è perfetta come un vasto spazio in cui nulla difetti
e nulla
sia in eccesso.
In realtà, spetta a noi decidere se accettare o rifiutare il
fatto che
non vediamo la vera natura delle cose.
Vivi né nelle trappole delle cose esterne, né nei sentimenti
interiori
di vuotezza.
Sii sereno senza forzare l'attività nell'interezza delle
cose e tali
erronee convinzioni scompariranno da sole.
Quando provi a interrompere l'attività per conseguire la
passività il
tuo stesso sforzo ti pervade di attività.
Fino a che rimani in un estremo o in un altro non conoscerai
mai l'Interezza.
Coloro che non vivono nella singola Via trascurano sia
attività che
passività, affermazione e negazione.
II
Negare la realtà delle cose è non cogliere la loro realtà;
asserire la
vanità delle cose è non cogliere la loro realtà.
Più parli e pensi a ciò, più ti allontani dalla verità.
Smetti di parlare e pensare e non ci sarà nulla che non
sarai in grado
di sapere.
III
Il ritorno alle origini serve a trovare il significato, ma
basarsi
sulle apparenze significa lasciarsi sfuggire la causa.
Al momento dell'illuminazione interiore c'è un andare al di
là
dell'apparenza e della vacuità.
I cambiamenti che apparentemente avvengono nel vuoto mondo
noi li
chiamiamo reali solo a causa della nostra ignoranza.
Non cercare la verità; smetti solo di avere opinioni.
Non rimanere in una condizione dualistica; evita con cura
tale perseguimento.
Se vi è una traccia di questo o quello, il giusto e l'errato,
la Mente
- essenza verrà persa nella confusione.
Sebbene tutte le dualità provengano dall'Unico, non avere
attaccamento
nemmeno ad esso.
Quando la mente esiste indisturbata nella Via, niente al
mondo può
nuocerle, e quando una cosa non può più nuocere essa cessa
di esistere
nel vecchio modo.
Quando non sorgono pensieri discriminatori, la vecchia mente
cessa di esistere.
IV
Quando gli oggetti del pensiero svaniscono, il soggetto
pensante
svanisce, poiché quando la mente sparisce, gli oggetti svaniscono.
Le cose sono oggetti a causa del soggetto; la mente è tale a
causa delle cose.
Comprendi la relatività di questi due e la realtà basilare:
l'unità
della vacuità.
In questo Vuoto i due sono indistinguibili e ognuno di essi
contiene
in sé il mondo intero.
Se non fai differenza tra il grezzo e il fine non sarai
tentato al
pregiudizio e
all'opinione.
V
Vivere nella Grande Via non è né facile né difficile, ma
coloro che
hanno punti di vista limitati, sono timorosi e irrisoluti:
più essi si
affrettano, più lentamente essi vanno, e l'attaccamento non
può essere
evitato: anche il mostrare attaccamento all'idea
dell'illuminazione
significa andare fuori strada.
Semplicemente lascia che le cose siano così come sono e non
vi sarà né
andare né venire.
Obbedisci alla natura delle cose (la tua stessa natura), e
camminerai
libero e indisturbato.
Quando il pensiero è in catene la verità è nascosta, poiché
tutto è
confuso ed oscuro e la gravosa pratica del giudizio porta
molestia e
stanchezza.
Quali benefici possono derivare dalle distinzioni e
separazioni?
Se vuoi andare nell'Unica Via non disdegnare neppure il
mondo delle
sensazioni e delle idee.
In verità, accettare pienamente essi è identico alla vera
Illuminazione.
L'uomo saggio non si sforza per il raggiungimento di alcun
fine, ma lo
stolto si ostacola da solo.
Esiste un solo Dharma, verità, legge, non molti; le
distinzioni
nascono dal bisogno di attaccamento degli ignoranti.
Identificare la Mente con la mente discriminante è il più
grande
errore di tutti.
VI
Calma e inquietudine derivano dall'illusione; con
l'illuminazione non
vi è ciò che si preferisce e ciò che è sgradito.
Tutte le dualità provengono da deduzioni inconsapevoli. Esse
sono come
sogni di fiori nell'aria; è sciocco cercare di afferrarli.
Guadagno e perdita, giusto e sbagliato: questi pensieri
devono
finalmente essere eliminati immediatamente.
Se l'occhio non dorme mai, tutti i sogni cesseranno
naturalmente.
Se la mente non discrimina, le diecimila cose sono così come
sono, di
sola essenza.
Comprendere il mistero di questa Unica - essenza significa
essere
liberati da ogni impedimento.
Quando tutte le cose sono considerate imparzialmente, l'Auto
- essenza
è raggiunta.
Nessuna comparazione o analogia è possibile stato privo di
causa e relazioni.
VII
Considera fermo il movimento e l'immobilità nel movimento,
ed entrambi
gli stati di movimento e di quiete scompariranno.
Quando tali dualità cessano di esistere l'Interezza stessa
non può esistere.
A tale definitiva finalità non può applicarsi nessuna legge
o descrizione.
Per la mente unificata in accordo con la Via tutte le
aspirazioni
provenienti dal sé finiscono.
Dubbi e indecisioni svaniscono e la vita in pura fede è
possibile.
Con un solo colpo siamo liberati dalla schiavitù; niente si
attacca a
noi e noi non tratteniamo niente.
Tutto è vuoto, chiaro, auto-illuminante, senza l'uso
dell'energia della mente.
Qui pensiero, sensazione, conoscenza e immaginazione sono di
nessun valore.
VIII
In questo mondo di Similitudine non esiste nemmeno il sé o
l'altro – dal - sé.
Per entrare direttamente in sintonia con questa realtà
quando i dubbi
sorgono dì semplicemente - Non due.-
In questo - non due- niente è separato, niente è escluso.
Non importa
quando o dove, illuminazione significa penetrare questa
verità.
E questa verità è al di là dell'estensione o diminuzione del
tempo o
dello spazio; in essa un singolo pensiero dura diecimila
anni.
IX
Vacuità qui, Vacuità lì, ma l'universo infinito rimane
sempre davanti
ai nostri occhi.
Infinitamente grande e infinitamente piccolo; nessuna
differenza,
poiché le definizioni sono scomparse e non si vedono limiti.
Così pure circa l'Essere e il non-Essere.
Non perdere tempo in dubbi e discussioni che non hanno nulla
a che
vedere con ciò.
Una cosa, tutte le cose: si muovono e si mescolano, senza
distinzione.
Vivere in questa realizzazione significa essere privi di
ansietà circa
la non-perfezione.
Vivere in tale fede è la strada al non-dualismo, poiché il
non-duale è
uno con la mente fiduciosa.
Parole!
La Via è oltre il linguaggio, poiché in essa non c'è
Nessun ieri
Nessun domani
Nessun oggi.
Che questo scritto possa essere utile a molti.
per info:
luiscer@tiscali.it
Sito web:
www.vitamigliore.org
21 gennaio 2013
l'uso consapevole del respiro
Ritengo importante riprendere il discorso sulla respirazione (argomento che avevo trttato all'inizio di questo blog), con questo articolo:
elenco di 1 elementi
L'uso consapevole del
respiro
DI RITA MASSARENTI
IL RESPIRO è una delle funzioni più trascurate e
contemporaneamente la più
vitale del nostro corpo; in generale, dopo tre minuti di non
respiro si
muore. E si prende in considerazione la respirazione quando
subentrano
problemi all'apparato respiratorio.
Quando tutto funziona non se ne parla, oppure se ne parla
per via
dell'inquinamento
atmosferico e della minaccia collegata, ma mai in un'ottica
di insegnare a
respirare per ampliare il proprio respiro, visto che in
media respiriamo al
30% rispetto alla possibilità che ci offrono i nostri
polmoni.
Ampliare il respiro significa stare molto meglio
fisicamente, rinforzando
anche il proprio sistema immunitario e quindi usare meno
medicine. Cambiare
il proprio schema respiratorio, visto che ognuno di noi
respira in un modo
diverso, significa anche apportare cambiamenti nel proprio
schema di vita.
Cosa vuol dire questa ultima affermazione? Vuol dire che noi
siamo un
sistema olistico corpo, mente, emozioni e spirito. Questi
elementi sono
molto più collegati di quanto possiamo immaginare, visto che
viaggiano per
un'esistenza a stretto contatto nello stesso contenitore, il
corpo.
Apportare cambiamenti al corpo porta cambiamenti nella
mente, nelle
emozioni, nello spirito. Portiamo cambiamenti negli schemi
mentali e
avvengono cambiamenti nel corpo, nelle emozioni e nello
spirito. E così di
seguito.
La medicina fa separazione di un sistema profondamente
collegato, ed anche
per questo spesso le medicine curano un pezzo del corpo ma
fanno venire
fuori un altro/i disturbi. Ma qui si va a toccare un sistema
molto potente e
non è questo il senso dell'articolo.
BREVI CENNI FISIOLOGICI SULLA RESPIRAZIONE
Prima di parlare di uso consapevole del respiro voglio fare
una breve
premessa fisiologica riguardo a ciò che avviene quando
respiriamo.
Tramite gli alveoli, avviene lo scambio gassoso, entra
ossigeno nel polmone
e, contemporaneamente, esce anidride carbonica, cioè
tossine, che il sangue
ha raccolto nel corpo circolando. Il sangue rientra nel
cuore, pulito, e
viene pompato ancora nella circolazione corporea portando
ossigeno e
ripulendo le cellule. Le cellule più sono ossigenate e più
rimangono vitali
e funzionanti. Quindi, in estremo, si può dire che la
respirazione è in
qualche modo cellulare; più vitali sono le cellule e più è
vitale e
funzionante il nostro corpo.
E' importante ampliare la capacità dei nostri polmoni perchè
il sangue non è
distribuito uniformemente sull'interno campo polmonare; per
via della forza
di gravità la maggior quantità di sangue finisce nella parte
bassa dei
polmoni, e con una respirazione non aperta non viene pulito
o ricaricato con
l'ossigeno, che entra solo nella parte più alta a livello
delle clavicole,
così che nel corpo viene rimesso sangue non ripulito dalle
tossine, facendo
perdere vitalità alle nostre cellule e al nostro corpo e a
tutte altre
sfere; è come se tutta questa stupenda macchina formata da
corpo, mente,
spirito ed emozioni si addormentasse e girasse a sottogiri
rispetto alle sue
immense potenzialità.
Il nostro carburante, cioè l'energia, che deriva dal cibo,
carboidrati e
lipidi, che mangiamo si forma combinandoli con l'ossigeno,
si crea
combustione, ed è prodotto in circostanze speciali per
mantenerla in una
forma che sia al tempo stesso utilizzabile e sicura.
Ecco perchè la reazione avviene in minuscole sottounità
della cellula che si
chiamano mitocondri. Questi contengono una serie di proteine
specializzate,
o enzimi chiamati sistema citocromo ossidasi che prende
l'energia derivante
dall'ossidazione del cibo e la trasporta a una molecola di
immagazzinamento
di energia chiamata adenosin trifosfato o ATP. Per praticità
possiamo
pensare all'ATP come all'unità di base di riserva energetica
della cellula.
Prende energia dalla ossidazione dei cibi, e lo trasporta
nella molecola di
immagazzinamento di energia, adenosintrifosfato o ATP, e nel
momento in cui
abbiamo bisogno di energia la cellula rilascia questa sorta
di - carica
accumulata- . Quindi più immagazziniamo ossigeno con la
respirazione, più
riserve di carburante nutritivo per la funzionalità del
corpo resta a nostra
disposizione. Bruciamo meglio il cibo mantenendo più in
equilibrio fisico il
corpo.
Il nostro respiro ha quindi uno strettissimo nesso con la
produzione di
carburante nutritivo che si trasforma poi in energia, e
quindi benessere
fisico.
SCHEMI RESPIRATORI E LORO CAMBIAMENTO
Perchè ho parlato di schemi respiratori e schemi di vita?
Molto spesso
succede che nella vita davanti ad avvenimenti simili
reagiamo con la stessa
modalità, schema, senza prestare attenzione e soprattutto
senza averne la
consapevolezza.
Questo processo fa sì che molte persone attraversino la
propria esistenza
senza cambiare, e senza cogliere le infinite opportunità che
la vita ci
offre, e come se invece di vedere un infinito mare di
sfumature di colori
vedessimo con una lente monocolore. Per capire meglio come
ciò può succedere
vi rimando al mio libro - Ricomincio da capo- , Anima
Edizioni, dove parlo
della mia personale esperienza quando ho iniziato ad usare
il respiro in
modo consapevole.
Partire dal corpo, per operare cambiamenti di vita, è una
procedura ancora
nuova e poco praticata in un mondo così razionale e scientifico
come quello
dei paesi così detti civili, che sanno dare un perchè a
tutto, senza
affidarsi ad un'intelligenza superiore, che è contenuta
dentro il nostro
corpo. E quindi partire dal corpo per cambiare produce
ancora timore,
sfiducia o incredulità.
Cos'è uno schema respiratorio? Ognuno di noi ha una sua
modalità.
Vi cito per chiarezza alcuni esempi: nessun respiro nel
petto, nel senso che
nell'atto della respirazione non si muove, oppure un respiro
superficiale e
pigro (movimento minimo solo della cassa toracica), parte
superiore del
petto gonfiato e rigido, che resta tale mentre si respira,
nessuna
respirazione intermedia a livello del diaframma, nessuna
respirazione
nell'addome,
gola bloccata, controllo dell'espirazione, controllo o
limitare
l'inspirazione,
mandibola serrata, respirazione sospesa ecc.
La respirazione piena prevede un fluire morbido che parte
dalla gola fino
alla pancia. Rimuovere questi - ostacoli- porta benessere
fisico, nuova
consapevolezza e nuovi comportamenti.
SESSIONE DI RESPIRO
Il respiro consapevole prevede sessioni di respiro della
durata dai 30 ai 45
minuti. Durante la sessione il respiro è connesso, cioè non
c'è interruzione
fra inspirazione ed espirazione. Così facendo si immagazzina
una quantità
maggiore di ossigeno e il sangue arriva più ricco in zone
del corpo dove
solitamente arriva con poco ossigeno o in piccole quantità.
C'è un ossigenazione maggiore; ma mai iperventilazione, che
fa perdere il
controllo e la conoscenza, perchè in qualunque momento chi
respira, se
decide, si può fermare.
Le parti del corpo che ricevono più ossigeno, possono avere
reazioni, come
formicolii, rigidità o momentanea perdita di sensibilità; è
il semplice
momento del risveglio del corpo che riconosce il suo più
prezioso e vitale
nutrimento: l'ossigeno.
Poichè si muove energia, sia fisica che emozionale, prima di
iniziare la
sessione, si dichiara un'intenzione su ciò che si vuole
cambiare o ottenere
respirando, per mantenere uno stretto contatto con il piano
di realtà di
ogni individuo, e per incanalare l'energia che si va a
trasformare.
Perchè si muove energia emozionale? Il corpo contiene organi
sistema nervoso
centrale, sistema endocrino, sistema circolatorio ma anche
qualcosa che è
invisibile, perchè non si tocca, non si vede, non è
dimostrabile ma esiste
per il semplice fatto che lo sentiamo: il nostro mondo
emozionale.
Quando il contenitore cambia forma per effetto della
respirazione, le
emozioni - cambiano posizione- e così - si muovono- e le
sentiamo. In questo
modo le integriamo con il nostro piano di realtà.
Un'altra metafora che mi piace è provare a considerare il
corpo come un
contenitore pieno di olio nero, respirando si butta dentro
acqua fresca, in
questo modo l'olio nero esce, lasciando un contenitore
pulito e spazioso,
dentro al quale possiamo mettere comportamenti, modalità e
sensazioni nuove.
Iniziando anche a vedere la nostra individuale realtà, piano
di realtà, da
un punto di vista nuovo, più in linea con chi siamo
veramente, smettendo di
lasciare il nostro sentire interiore in una sorte di
dolorosa e pesante
solitudine, perchè lo percepiamo unico, diverso e non
adeguato, o
semplicemente non è mai stato manifestato.
RISULTATI COMPLESSIVI
Maggiore lucidità mentale
Permette di vivere in maniera più pienamente nel presente
Rilascia endorfine e altre sostanze benefiche per il corpo
nel sangue
Porta ossigeno alle cellule e inverte il processo di
invecchiamento
Produce benessere in generale
Quando respiriamo con un respiro aperto il 75% delle tossine
vengono
scaricate fuori dal nostro corpo con l'attività
respiratoria. Una
respirazione profonda massaggia e tonifica gli organi
interni e i muscoli
addominali, la funzionalità cardiaca migliora, dà sollievo
all'ipertensione
e all'ansia ed equilibra disagi emozionali.
fine elencoChe questo scritto possa essere utile a molti.
Luigi
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